Dal 23 al 25 febbraio 954 arcieri in gara nei 45esimi campionati Italiani indoor, abbinati al 4° “Italian Challenge” internazionale a coppie miste. Gli azzurri reduci dai Mondiali le stelle dell’evento che segna la prima uscita nel nuovo ruolo dell’ex ct dell’Italvolley: “Questa disciplina una perfetta sintesi tra discorsi tecnici, mentali e umani. Per me sfida affascinante”

RIMINI – Rimini si prepara ad essere la capitale del tiro con l’arco, almeno per un ‘weekend lungo’. Da venerdì 23 a domenica 25 febbraio, infatti, i padiglioni B5-D5 della Fiera ospiteranno i 45esimi Campionati Italiani indoor, abbinati al 4° “Italian Challenge” internazionale per le divisioni arco olimpico, nudo e compound. Sarà un’edizione record per la rassegna tricolore, alla quale risultano iscritti complessivamente 954 arcieri (nel dettaglio: 456 nella specialità arco olimpico o ricurvo, 249 nella divisione compound e 269 nell’arco nudo), numero record di partecipanti appunto, con un incremento di 34 atleti rispetto al 2016, quando i Campionati Italiani indoor si disputarono sempre in riva all’Adriatico, e ben 120 adesioni in più rispetto allo scorso anno, quando l’appuntamento venne organizzato a Bari. Un dato significativo, al quale va aggiunto poi il numero di tecnici e accompagnatori (stimabile attorno alle cinquecento persone), che porterà con ogni probabilità a superare le 1500 presenze nelle tre giornate riminesi, oltre ad almeno duemila visitatori nell’arco della manifestazione, a conferma che si tratta di un evento di rilievo anche sul fronte del turismo sportivo.

GLI AZZURRI DEL TIRO CON L’ARCO DAI MONDIALI A RIMINI – Naturalmente sull’imponente linea di tiro (124 i bersagli allestiti), sulla distanza di 18 metri, i protagonisti più attesi sono i nazionali azzurri che arriveranno nella città di Fellini direttamente dagli Stati Uniti, dopo aver preso parte a Yankton ai Mondiali indoor, dove l’Italia ancora una volta ha brillato: oro a squadre arco olimpico femminile Junior (Giaccheri, Andreoli e Rolando), argenti nel compound di Elisa Roner, Sergio Pagni e della squadra maschile formata da Alberto Simonelli, Sergio Pagni e Viviano Mior, e bronzo a squadre compound femminile Junior (Bazzichetto, Ret e Roner).

Dunque occhi puntati in particolare nel ricurvo su Massimiliano Mandia (Fiamme Azzurre), Mauro Nespoli e David Pasqualucci, entrambi dell’Aeronautica Militare, o al femminile Claudia Mandia (Fiamme Azzurre), mentre in divisione compound sono attesi dopo la trasferta americana Sergio Pagni (Arcieri Città di Pescia), Alberto Simonelli (Fiamme Azzurre), Viviano Mior (Kosmos Rovereto) e al femminile Marcella Tonioli (Arcieri Montalcino), Irene Franchini (Fiamme Azzurre) ed Eleonora Sarti (Fiamme Azzurre).

In particolare, Simonelli e Sarti sono i due assi del tiro con l’arco paralimpico che negli States hanno preso parte al secondo Mondiale di fila con la Nazionale normodotati. Ulteriore conferma di uno sport davvero nel segno dell’inclusione, visto che gli arcieri disabili competono al pari dei “normodotati” e possono gareggiare sia con la Nazionale paralimpica che con la nazionale “normo”. Non a caso, tra le stelle dell’appuntamento romagnolo ci sono anche Stefano Travisani ed Elisabetta Mijno, che insieme disputeranno la prova ‘Mixed Team’, specialità in cui hanno conquistato il titolo nel ricurvo ai Mondiali Para-Archery di Pechino la scorsa estate, trionfo iridato che è valso loro il Collare d’Oro, la massima onorificenza sportiva, consegnato in occasione della cerimonia svoltasi il 19 dicembre a Roma.

Fonte: repubblica.it

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