Torneo Internazionale di Para Ice Hockey: in due parole, uno spettacolo. Di cosa si tratta? Di una disciplina paralimpica derivante dall’hockey su ghiaccio, praticata da atleti con disabilità agli arti inferiori. Il Torneo è andato in scena al Palatazzoli di Torino, vedendo impegnati (in ordine di classifica finale) i campioni in carica di Sochi 2014 USA, l’Italia (che ha guadagnato la ‘grande finale’ grazie alla vittoria ai tempi supplementari contro la Norvegia), e infine il Giappone, di particolare rilievo in quanto anteprima degli imminenti Giochi Olimpici sud-coreani, che andranno in scena dal 9 al 25 febbraio a Pyeongchang.

Ottima occasione per i nostri alfieri di ultimare la preparazione, con l’obiettivo e la speranza di migliorare il quinto posto ottenuto agli scorsi Mondiali. Il Para Ice Hockey è di certo una disciplina sportiva poco nota, cui la presentazione in grande stile al Palasport ha reso merito.

Come sempre, questi grandi uomini (tali sono prima di essere sportivi) hanno dato vita a gare spettacolari, caratterizzate da grande intensità e agonismo, dove una tecnica individuale e di squadra di assoluto rilievo si sono sposate a momenti in cui i contatti e gli “scontri” sono stati anche duri, ma che a fine gara hanno lasciato posto al rispetto verso l’avversario, una delle peculiarità di questa disciplina sportiva. Da annotare anche come in queste partite l’operato arbitrale non venga mai contestato.

Aspetto sportivo a parte, sotto l’aspetto umano va sottolineato il grande carattere di questi atleti, che con semplicità e umiltà hanno saputo essere veri esempi di vita e punti di riferimento da cui c’è veramente molto da imparare, con l’auspicio che tra qualche settimana questi meraviglioso gruppo possa ottenere un risultato degno di quanto loro sanno rappresentare; una medaglia, non importa di che metallo, sarebbe il meritato riconoscimento per tutti i sacrifici fatti, oltre che simbolico compenso per la sfida che la vita ha voluto loro sottoporre.

Fonte: sprintesport.it

(s.c./l.v.)