Raccogliere fondi per avvicinare le persone con disabilità e le loro famiglie ai professionisti che possano supportare la preparazione atletica, o alle realtà che se ne occupano, sia a livello nazionale, sia locale. E’ l’obiettivo di Ogni Sport Oltre (Oso), una piattaforma (www.ognisportoltre.it) realizzata dalla fondazione Vodafone finanziando, tra gli altri, anche il progetto dell’associazione Art4sport nata dalla storia di Bebe Vio. Oltre a Bebe, l’associazione conta 21 ragazzi amputati provenienti da tutta Italia. L’associazione ha raccolto oltre 75 mila euro per promuovere lo sport paralimpico, in particolare a favore dei minori con disabilità per il loro benessere fisico e per una migliore integrazione nella società.

Ci sono altri 27 progetti sono presenti sulla piattaforma. La particolarità è che al raggiungimento del 50% dell’obiettivo di finanziamento, Vodafone contribuisce raddoppiando gli importi donati arrivando così immediatamente al totale necessario. Questi 28 progetti – tutti con un impatto locale – sono stati selezionati attraverso un bando (www.vodafone.it/portal/Vodafone-Italia/Fondazione/Call-for-ideas).

Altri 11 progetti, poi, questi invece di carattere nazionale, sono stati selezionati per un finanziamento diretto, per 1,9 milioni complessivi senza passare dal crowdfunding.

La piattaforma comunque è aperta a tutte le associazioni che vogliono far conoscere il proprio progetto e accedere ad una raccolta fondi attraverso un’area di crowdfunding supportata da Eppela.

Sulla piattaforma sono condivise storie, notizie, eventi e testimonianze, nonché informazioni sulle strutture accessibili, divise per sport e tipologia di disabilità. E ancora, c’è un punto piccolo mercato interno nel quale è possibile scambiare e acquistare attrezzature e ausili per la pratica sportiva.

Alcuni progetti presenti in piattaforma hanno già raggiunto il loro traguardo di finanziamento richiesto, anche grazie alla generosità di alcuni dipendenti Vodafone che hanno scelto di devolvere il corrispettivo economico lordo di alcune ore di retribuzione al loro progetto preferito.

Tra i progetti c’è anche Rowing for all, promosso dalla Federazione Italiana Canottaggio (Fic) del Lazio di cui è presidente Giuseppe Abbagnale, per avvicinare le persone con disabilità alla pratica del canottaggio, individuando nelle città di Roma, Torino e Palermo i tre poli principali con le strutture più idonee.

E ancora: Obiettivo 3, un progetto promosso da Alex Zanardi per identificare atleti motivati a farsi guidare e allenare per arrivare ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020; Route 22, di Progetto 22 che documenterà il viaggio in nord Europa di Andrea Devicenzi e Massimo Spagnoli, entrambi atleti con disabilità, attraverso un documentario che sarà raccontato sulla piattaforma di Oso e attraverso la divulgazione in più di 100 scuole medie e superiori.

E c’è anche lo snowboard, promosso dall’Associazione Antenne Handicap Vda Onlus della Val d’Aosta. Il progetto ha lo scopo di diffondere la pratica dello snowboard tramite il sistema Bass (Borney Adapted Snowboard System), un ausilio che permette alle persone con disabilità fisica ed intellettiva di avvicinarsi a questo sport.

Fonte: lastampa.it