All’Olimpico si apre l’edizione più grande di sempre: 1300 atleti da 100 paesi, 12 azzurri in gara. Le stelle sono Martina Caironi che sogna la doppietta 100-lungo e Assunta Legnante, che cerca il record del mondo nel getto del peso. Durante la cerimonia d’apertura, minuto di silenzio per Abduallah Hayayei, il discobolo morto in allenamento

Nel segno di Martina e Assunta, passando per Monica, Alvise, Giuseppe e gli altri sette azzurri che puntano a lasciare un segno. I Mondiali paralimpici di atletica, che si aprono a Londra e precedono nello stesso stadio del 2012 quelli “olimpici” di agosto, sono i più grandi di sempre: 1300 atleti da 100 Paesi per contendersi 213 titoli sino al 24 luglio. Mai così tanti nella storia. L’Italia si presenta con una squadra rinnovata, dove gioventù ed esperienza si mescolano, con due punte di diamante e tante speranze: gli azzurri sono rappresentati da 5 donne e 7 uomini. L’Italia punta a superare il bottino dei Mondiali di Doha del 2015, quando furono vinte 2 medaglie d’oro, 1 d’argento e 1 di bronzo.

Martina e assunta — Sono Caironi e Legnante a guidare la pattuglia italiana. Martina è in splendida forma e mira a un doppio oro: 100 e lungo. Al Golden Gala di Roma ha corso a 11 centesimi dal suo record del mondo di 14.61 dei 100 T42 e limato a 4,78 il primato assoluto nel lungo agli Assoluti di Isernia: “Londra è stato lo Tsunami della mia vita personale, dove è cambiato tutto. Mi auguro che questa pista, che mi ha portato fortuna, faccia di nuovo la sua parte. Ambisco a migliorare i miei risultati, spero di farvi emozionare”. Legnante scenderà invece nella pedana del peso F11 con un 17,15 stabilito ai Campionati Italiani, a soli 17 centimetri dalla migliore prestazione mondiale di tutti i tempi: “Dopo due anni sono tornata a fare l’atleta, ero a mezzo servizio per problemi alla schiena. E’ un’emozione tornare a Londra dove è cominciata la mia seconda vita. Non mi dispiacerebbe avvicinare il record del mondo, ma punto prima o poi a fare 18 metri che è la misura che riuscivo a fare in passato da normodotata. Andare agli Europei di Berlino sarebbe una bella sfida anche a livello paralimpico”. Con loro ci saranno Monica Contrafatto, bronzo dei 100 T42 ai Giochi brasiliani e agli Europei di Grosseto, Federica Maspero, quarta a Rio e ai Mondiali di Doha del 2015 nei 400 T43 e la lunghista non vedente T11 Arjola Dedaj, autrice di una successione di primati tricolori che si sono assestati sulla misura di 4,71.

maschi — Alvise De Vidi è l’atleta più decorato della storia paralimpica italiana con 36 medaglie, iscritto ai 100 e 400 T51 di corsa in carrozzina. L’altro veterano azzurro è Roberto La Barbera, argento di Atene 2004 e recordman assoluto nel lungo T44. Nei 200 e 400 T44 figurano il bronzo continentale del giro di pista Emanuele Di Marino e il primatista italiano Simone Manigrasso. Al debutto internazionale in un Mondiale anche Andrea Lanfri nello sprint T43 di cui detiene il record tricolore. I tre velocisti insieme a La Barbera e al giovane sprinter e speranza azzurra T47, presente anche a Nottwil, Riccardo Bagaini faranno parte della squadra della staffetta 4×100 T42-47 in cui l’Italia si è distinta con il bronzo europeo a Grosseto. È una prima anche per Giuseppe Campoccio, anche lui del Gruppo Paralimpico Difesa come Monica Contrafatto, che in questo momento occupa i primi posti del ranking mondiale stagionale del peso e disco F33: “E’ un sogno che realizzo, non ci credo ancora. Cercherò di onorare la maglia azzurra. Sono abituato, per il mio lavoro, a rappresentare la nazione in ogni momento. Ai Mondiali punto in alto”.

Fonte: gazzetta.it

(s.c./l.v.)