ROMA – I migliori interpreti italiani della canoa velocità e della paracanoa volano a Plovdiv, in Bulgaria, dove nel fine settimana del 14-16 luglio saranno assegnati i titoli europei assoluti, con il primo appuntamento decisivo per testare condizione ed equipaggi pensando già al mondiale di fine agosto (Racice, Rep. Ceca, 23-27 agosto). Trentasei i paesi e 450 gli iscritti nelle diverse categorie di gara; alti anche i numeri della paracanoa che vedrà più di 100 atleti al via.
I campionati cominceranno ufficialmente giovedì con la consueta cerimonia di apertura. Da venerdì spazio alle qualifiche e semifinali sui 1000m e sui 500m, sabato si proseguirà con le finali sui 1000m e le prime assegnazioni dei titoli continentali, per poi proseguire domenica con le attesissime sfide in velocità sui 200m e 500m. A seguire, battaglie anche sui 5000m.
Nella paracanoa, che dopo gli ottimi piazzamenti di Coppa del Mondo, schiereremo equipaggi competitivi pronti alla sfida europea: Esteban Gabriel Farias (SC L. Bissolati) nel KL1, Federico Mancarella (CC Bologna) e Marius Bodgan Ciustea (Aisa Sport) nel KL2, Simone Giannini e Kwadzo Klokpah (SC Lecco) nel KL3, Giuseppe di Lelio (Pol. Albaloga).
Il vicecampione europeo e 6° classificato agli ultimi Mondiali di Duisburg, Federico Mancarella, argento continentale a Mosca nel 2016 (con 00.44.919) dietro all’austriaco Markus Swoboda, oro con 00.42.091, si prepara con una certa emozione. E’ a Plovdiv con la squadra da martedì scorso: “Mi sento abbastanza bene – dice-, sia fisicamente che mentalmente, anche se fa un gran caldo, e c’è molta afa, purtroppo che speriamo di non pagare in gara”.
Si dice tranquillo, “Tranne nelle ore precedenti la gara, come queste”, e in termini di pronostici non si sbilancia, come da sua abitudine: “Confermarmi e addirittura migliorare? Non sarà certo facile, da un anno sono cambiate molte cose: ci sono molte nuove leve in acqua che non conosco, e c’è anche Markus. A questi Europei ritroverò anche il britannico Beighton e l’ucraino Syniuk, che mi precedettero a Rio de Janeiro 2016 (dove Federico si è classificato 6°, ndr). Speriamo bene, ce la metterò tutta”. (a cura del Cip)

Fonte: superabile.it

(c.a.)