Tanti i record nazionali stabiliti a Roma. Il Referente Tecnico Mauro Ficerai: “Questi Campionati rappresentano una pietra miliare: i risultati sono stati veramente interessanti. L’atletica Fisdir è in continuo movimento e crescita”

atleta mani formano un cuore

ROMA – “Questi Campionati Italiani rappresentano una pietra miliare, un momento di svolta molto importante sia dal punto di vista organizzativo, di partecipazione, di calore del pubblico e di logistica, sia soprattutto dal punto di vista tecnico”.

Mauro Ficerai, Referente Tecnico Nazionale Fisdir per la disciplina dell’atletica, commenta in questo modo gli straordinari risultati dei Campionati Italiani di Atletica Leggera, evento che si è svolto nel fine settimana a Roma, presso l’impianto sportivo della Cecchignola. 425 gli atleti in gara, 51 le società rappresentate, 257 titoli assegnati nel promozionale, 115 nell’agonistico e 53 nella categoria sindrome di Down. Tanti, tantissimi i record italiani stabiliti nel corso della tre giorni capitolina, a testimonianza di un movimento in salute e in forte crescita”. “Questi risultati sono il frutto del lavoro di sensibilizzazione sulle società svolto in questi anni – osserva Ficerai – nel 2016, ai Campionati del Mondo Indoor INAS, abbiamo scommesso su atleti giovani: gli abbiamo dato fiducia e oggi stanno crescendo, dando ottimi risultati”.

“Stiamo scoprendo ragazzi molto interessanti – precisa – atleti nuovi che si affacciano per la prima “Un altro ragazzo da seguire è Francesco Conzo, della ASD Giuliano Schultz di Gorizia, che si è distinto nel giavellotto e nel peso, stabilendo il record italiano nel giavellotto con oltre 36 metri e nel peso con 16 metri. Risultati molto interessanti, che ci fanno ben sperare per il futuro”. “Diversi i record italiani registrati a Roma: 5 nella T20 e 4 nella T21, che si aggiungono agli altri primati stabiliti in stagione e che portano a 12 i record nella T20 e a 5 quelli nella T21, categoria riservata ad atleti con sindrome di Down”.

“Entrando maggiormente nel dettaglio, nella T20 da segnalare il primato sui 200 metri di Florence Repetto, della ASD Anthopos Civitanova, quello di Laura Dotto, della Oltre Montebelluna, sui 1500, il record nei 10.000 di Alex Holtz, portacolori della Lebenshilfe Onlus, e il trionfo della Anthropos Civitanova nei 4×100”. “Per quanto riguarda la T21, da sottolineare l’ulteriore crescita di Sara Spano, della Saspo Cagliari, che ha stabilito i record italiani nei 200 (37.15) e nei 400 (1.41.01)”.

volta su un palcoscenico tanto importante. Penso, ad esempio, a Dieng Ndiaga, della ASD Anthropos Civitanova, appena tesserato, che a Roma ha stabilito due record italiani nei 400 metri e 1500 metri”.”Primato europeo nel disco per Nicole Orlando, della Ginnastica La Marmora, che questa volta si è cimentata in questa disciplina lanciando 17.02, migliorando significativamente il vecchio record continentale. Molto bene anche Michele Zugno nei 1500: il veneto della Aspea Padova ha ritoccato il precedente primato che già gli apparteneva”. “Da citare, quindi, la crescita di Marta Bidoia, della Aspea Padova, nei 400 T20 – prosegue Ficerai – da rilevare, purtroppo, l’assenza di Fabrizio Vallone, atleta non giovanissimo ma in forte crescita, primatista sui 5000 a maggio con 16.33.37”. “Nella T20, buone le prove, infine, di Gaetano Schimmenti (Atletica Osimo) e di Maria Bertolaso (Aspea Padova)”.

“Quest’anno probabilmente non ci sarà attività internazionale ma stiamo già lavorando in vista dei primi Giochi Europei per ragazzi con disabilità intellettiva che si svolgeranno nel 2018 a Parigi – spiega il Referente Tecnico Nazionale – un evento molto importante su cui ci stiamo concentrando”. “Nel frattempo i ragazzi continuano a svolgere attività con le loro società a livello regionale – osserva -qualcuno anche con la Fidal: l’atletica leggera Fisdir, pertanto, è in continuo movimento e crescita”. “In conclusione siamo estremamente felici e soddisfatti di come siano andati questi campionati – assicura Ficerai – i risultati sono stati veramente interessanti, con gare combattute soprattutto per quanto riguarda le prove di velocità e mezzo fondo”.  “Fino a qualche tempo fa assistevamo a distacchi maggiori tra chi vinceva e tutti gli altri – conclude il tecnico – ora le gare sono sempre più agguerrite, a dimostrazione della crescita dell’intero movimento: sono cresciuti molto anche i tecnici e con loro gli atleti”.

Fonte: superabile.it

(s.c./l.v.)