Quella delle paralimpiadi è un’Italia da record: 39 medaglie, e un posto nella top ten del medagliere internazionale. Eppure, almeno in alcune aree del nostro paese, avvicinarsi allo sport può ancora essere difficile per chi è portatore di una disabilità fisica o intellettiva. È per questo che la Fondazione Vodafone ha deciso di lanciare un bando realizzato con il supporto del Comitato Italiano Paralimpico, per finanziare progetti di associazioni non profit che hanno lo scopo di avvicinare all’attività sportiva le persone con disabilità. I vincitori sono stati annunciati proprio oggi: 11 progetti nazionali e 28 locali, che si divideranno un budget da 1,9 milioni di euro.

Il bando. La “Call for Ideas” è stata lanciata a dicembre, e alla scadenza, il 31 gennaio 2017, erano più di 600 i progetti e le idee candidate per il finanziamento. A scegliere i vincitori, un advisory board composto da giornalisti, medici, ed esponenti del mondo del volontariato. Gli 11 progetti finalisti di portata nazionale si divideranno un finanziamento da 1.440 mila euro, mentre i 28 locali saranno finanziati attraverso il crawdfunding, con un contributo di 435mila attribuito attraverso il meccanismo del “matching grant”: i contributi raccolti dalla comunità saranno raddoppiati da Fondazione Vodafone. E questo, assicurano dalla fondazione, è solo il primo passo: l’inizio di un progetto più grande, volto a mettere in rete le realtà che si occupano di sport e disabilità. Con l’obbiettivo di ottenere una piattaforma che aiuti le persone con disabilità, e i loro familiari, a trovare le strutture sportive più vicine, e attrezzate per le loro specifiche necessità.

I progetti. Guardando ai vincitori, ce n’è davvero per tutti i gusti. Come il progetto “Baskin: La Terza Via”, dell’Associazione Baskin di Cremona, volto a promuovere una nuova disciplina ispirata al basket ma aperta a tutti (comprese le persone con disabilità) grazie a nuove regole, attrezzature e spazi di gioco. O il progetto “Con il Bass lo Snowboard è per tutti”, promosso dall’Associazione Antenne Handicap Vda Onlus della Val d’Aosta, che vuole diffondere lo snowbord praticato con il sistema Bass (o Borney Adapted Snowboard System) pensato per persone con disabilità. E ancora: un torneo regionale di calciobalilla “integrato” per le scuole superiori, un’iniziativa per avvicinare al calcio ragazzi e ragazze con disabilità, un progetto per migliorare l’autonomia dei nuotatori ipo e non vedenti.

Iniziative indirizzate al canottaggio, alla vela, ai tuffi. La palestra multifunzionale per disabili immaginata da “Sportability”, o i campi estivi orientati allo sport di “Summer camp Aita”, pensati per bambini che soffrono di disturbi dello spettro autistico.

Fonte: repubblica.it

(c.a.)