Mai un atleta fanese si era laureato campione italiano di categoria per tre volte consecutive

Hanno fame di medaglie ‘i due Manuel’. De March il primo e Anniballi il secondo, 21enni fanesi che per il quarto anno consecutivo sono saliti sul podio del Campionato italiano di Bocce della Fisdir/Fib (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) nella categoria a coppie. Dopo tre ori consecutivi, nella finale nazionale che si è recentemente disputata a Pineto, si sono però dovuti accontentare dell’argento i due fanesi uniti dallo stesso nome, la stessa età, la stessa provenienza e lo stesso destino.

Legati dalla Sindrome di Down, non sembrano proprio stancarsi di vincere facendo girare le bocce. Tanto più De March che sulle corsie del Bocciodromo Comunale abruzzese si è laureato ancora una volta campione d’Italia. L’asso classe ’95 dell’Aispod Fano si è infatti messo al collo il terzo oro consecutivo nel concorso di singolo C21 dell’8^ appuntamento tricolore organizzato dalla Fisdir in collaborazione con la FIB. “E’ un titolo riconosciuto dal Coni – racconta orgogliosa mamma Romina Alesiani -. Quella di questi due ragazzi è una carriera impressionante. Tre volte campioni d’Italia ed oggi un argento che vale comunque oro. E’ un risultato straordinario che per noi rappresenta un’enorme soddisfazione, da condividere con i bravi istruttori Romolo Giovannini ed Adriano Frattini. Sono gli unici nella storia della Fisdir. Poi il mio Manuel tre volte iridato. E’ un caso unico nella nostra storia. Nessuno sportivo fanese era mai diventato prima d’oggi campione d’Italia per tre anni di seguito. In nessuna disciplina”.

E’ un sogno che si realizza per le loro famiglie, che come tutte quelle alle prese con una disabilità, devono affrontare anche la sfida contro il pregiudizio. Una sfida che sulla pista del Bocciodromo di San Cristoforo si trasforma anche in integrazione al contrario. Qualche giorno fa infatti 21 ragazzi della scuola media Padalino che ha un indirizzo dedicato proprio allo sport, sono stati accompagnati dai loro professori in bocciofila e i due Manuel hanno fatto loro da istruttori. “Ogni ragazzo ha fatto tiri di prova e poi una partita in coppia di 15 minuti ciascuna – spiega Romina -. I due Manuel li hanno accolti in bocciofila e poi in pista iniziandoli a questo sport. Nessuno dei 21 alunni della IIE della Padalino conosceva le bocce. I due Manuel hanno spiegato loro le regole principali del gioco e poi li hanno fatti giocare aiutandoli nell’acquisire la giusta posizione di tiro e del conteggio dei punteggi. E’ stato bellissimo. Non esistono altre esperienze simili in Italia. E potrebbe diventare per il prossimo anno un progetto vero e proprio con la Padalino….

Fonte: ilrestodelcarlino.it

(s.c./l.v.)