Gianluca Garzetti, 27enne autistico, sul podio negli 800 metri della corsa con racchette da neve ai Mondiali Invernali per gli atleti Special Olympics: «Sono un campione»

Pierre De Coubertin, il barone francese che fondò i moderni Giochi olimpici, diceva che lo sport «è una fonte di miglioramento interiore per ogni individuo». Erano gli ultimi anni dell’Ottocento, ma la formula è sempre attuale e Gianluca Garzetti, 27enne autistico di Brescia, lo ha preso alla lettera. E’ un atleta Special Olympics, da pochi giorni guarda con occhi luccicanti la medaglia di bronzo conquistata in Austria nei Giochi Mondiali invernali per atleti con disabilità intellettive. Corre con le racchette da neve, in Italia note anche come ciaspole. La corsa è stata, sin da piccolo, la sua ragione di vita. Nato con disturbo dello spettro autistico, «fino ai 7 anni, non parlava. Emetteva solo versi», ricorda il fratello Andrea, «la corsa era il suo modo di comunicare, aveva una predisposizione naturale: vinceva tutte le corse campestri a scuola, che ha dovuto poi abbandonare dopo atti di bullismo». Già, è accaduto a Garzetti e non solo a lui.

I mondiali per atleti con disabilità intellettive

Lo sport è per loro una ragione di vita, a volte l’unica; non è un mezzo, bensì Il Mezzo, una quercia cui aggrapparsi per sentirsi più sicuri, accettati. Forti. Gianluca Garzetti e Adrien Proust, l’altro atleta bresciano che in questi giorni sta difendendo i colori azzurri, sono diventati talmente bravi da non essere solo «cresciuti come uomini, perché lo sport – raccontano – ti regala delle cose bellissime: le amicizie, la possibilità di conoscere altre persone». In questi giorni, sono in Austria con altri 32 compagni italiani per i Giochi Mondiali invernali riservati ad atleti con disabilità intellettiva, iniziati lunedì 19 marzo e in corso sino a venerdì, quando a Graz si terrà la cerimonia di chiusura. Esordienti, gareggiano entrambi nella corsa con le racchette da neve, meglio note per qualcuno come ciaspole. Gianluca, 27 anni, ha vinto la medaglia di bronzo sugli 800 metri e punta a ripetersi sui 400.

«Io sono un campione»

Adrien, tre anni più anziano, ha sfiorato il podio sui 100 e sui 200 metri ma è in pole position con la staffetta italiana per vincere l’oro. Questa è la cruda cronaca sportiva, da rimarcare dato che la rassegna ha scadenza quadriennale come i Giochi a cinque cerchi. Ma è solo la crema di una torta che ha più strati. Adrien è nato il 10 maggio del 1986 nella regione del Val d’Oise in Francia, da madre italiana. Perfettamente sano alla nascita, nel corso del secondo anno di età, in seguito a convulsioni febbrili e ad una visibile regressione a livello cognitivo, gli venne diagnosticato un focolaio epilettogeno. Oltralpe non seppero seguirlo, si trasferì allora sul lago di Garda dove iniziò una seconda vita con la sua famiglia. Dopo aver frequentato un istituto alberghiero, ora lavora in un noto ristorante lacustre. Nel frattempo, è diventato uno sportivo eclettico: oltre alla passione per la neve, che gli ha consentito di guadagnarsi la maglia azzurra, pratica basket e rugby grazie all’Asd Non Solo Sport. «Ci occupiamo della persona a 360 gradi – spiega la referente Martina Maestrelli, tornata da poche ore dall’Austria – ora Adrien dorme due notti a settimana nella nostra «Casa dei campioni», un appartamento concesso dal Comune per organizzare, con il sostegno dei volontari, un progetto di vita autonoma chiamato Dopo di noi per tutti gli atleti». Anche Gianluca Garzetti è tesserato per la società bresciana e, racconta la Maestrelli, «ha condiviso la gioia per il bronzo con tutta la nazionale. È il lato dolce del suo caratteraccio – sorride – questa esperienza ha cambiato la vita a lui e ad Adrien». I ragazzi vivono assieme da quasi due settimane, prima della partenza per l’Austria hanno svolto un ritiro preparatorio «speciale», come loro, sulla spiaggia di Gela, dove si sono allenati a correre con le ciaspole in riva al mare. Ora Gianluca sorride, dice ad alta voce «Io sono un campione». E lo è davvero. Ha vinto lui.

Fonte: brescia.corriere.it

(s.c./l.v.)