Tutto pronto per la finale della Coppa Italia di Basket in Carrozzina in programma venerdì 3 e sabato 4 marzo a Pescara. L’evento sportivo, organizzato e patrocinato dal Comune adriatico e dagli assessorati allo Sport e alle Politiche Sociali nell’ambito del progetto “Solidarietà fa sport“, con la collaborazione della Polisportiva Amicacci di Giulianova (Teramo), si svolgerà all’interno del Palaelettra con ingresso libero.

Le gare vedranno affrontarsi le prime quattro classificate al termine del girone di andata della serie A: GSD Porto Torres, UnipolSai Briantea84 Cantù, Santo Stefano Sport Banca Marche e Deco Group Amicacci.

La manifestazione è stata presentata in questi giorni dagli esponenti dell’amministrazione comunale, dal coach della squadra abruzzese Malik Abes e dai dirigenti della Polisportiva Amicacci, che da 35 anni svolge un’attività di competizione e sensibilizzazione, formando atleti di altissimo valore.

«La Coppa Italia è il secondo trofeo in Italia», spiega il presidente dell’Amicacci, Edoardo D’Angelo. «Siamo nati per divulgare questo sport e questa condizione sociale che può non essere ritenuta una condizione insormontabile. I nostri atleti sono ragazzi e ragazze che si sono risollevati e che si stanno risollevando da problematiche fisiche e lo fanno tirando fuori una grandissima grinta. La loro energia è diventata vitale per noi, perché ci trasmettono la forza per andare avanti e affrontare le difficoltà che sono tante. Abbiamo davanti il basket e se non vediamo giocare questo tipo basket, non si vede tutto il basket. I ragazzi hanno diversi tipi di handicap, ognuno di loro è inserito in modo stupendo nella squadra che altrimenti non potrebbe avere rendimenti tanto speciali: tutti sono importanti e collaborano a questo scopo. Invitiamo la cittadinanza ad essere presente per assistere ad uno spettacolo di sport e vita».

Entusiasta dell’evento anche l’assessore alle politiche sociali Antonella Allegrino. «Sarà un evento spettacolare anche per la densità dei contenuti», commenta. «Lo sport si unisce alla tenacia, all’affermazione della speciale energia di cui questi atleti sono dotati. E’ una forza che dovrebbe insegnare a tutti, e spero in special modo ai giovani, a non arrendersi davanti agli ostacoli. Il progetto Solidarietà fa sport punta proprio a questo obiettivo. Tutte le realtà che operano a contatto con le varie forme di disabilità si raccontano, dimostrano come le difficoltà possono essere affrontate e superate con determinazione e grandi sacrifici. Il mio ringraziamento particolare va al fortissimo team dell’Amicacci perché in occasione di ogni partita dimostra la voglia di partecipare e far vincere lo sport, testimoniando come la condizione di disabilità non debba essere considerata un limite».

Grintoso e carico il coach della squadra abruzzese che gioca in casa Malik Abes: «Possiamo farcela, ce la metteremo tutta. A livello tecnico la nostra squadra è riuscita a qualificarsi per le finali più importanti dell’anno, dalle Coppe Europee, le final Four dello scudetto e della Coppa Italia. Sulla carta siamo matematicamente arrivati quarti. Alla finale vogliamo dare tutto e creare una sorpresa: affrontare i temibili Porto Torres e vincere. E se non sarà questa la volta buona, ci rimetteremo a lavorare duro per le Europee. Ci stiamo preparando molto bene. Sarà una gara di altissimo livello».

Fonte: felicitapubblica.it