Lo sport è un’opportunità di vita”, il ‘grido’ di Giusy Versace, atleta paralimpica e conduttrice televisiva, che detiene il record italiano nei 400 con 1’04”21 ottenuto a Grosseto il 9 aprile 2016. Tempo migliorato l’8 maggio successivo a Pavia, quando in una gara FIDAL ha corso in 1’02”61. Inoltre, con 9”67 ha il record italiano sui 60 metri indoor della sua categoria. Insomma, niente male per chi come lei, lanciata in una carriera nel campo nella moda, ha dovuto ‘reinventarsi’ dopo un grave incidente, dal quale è uscita priva di una parte degli arti inferiori. Il dramma è grande, ma parlandoci il suo spirito lo è di più. Sorridente e frizzante come se ne vedono poche. “Ho iniziato a correre per fare dispetto a chi sosteneva che sculettavo e che non ce l’avrei mai fatta”, racconta Giusy Versace madrina della Stramilano 2017 in programma il 19 marzo.

«Il fatto paradossale è che io amo la corsa da quando non ho più le gambe. Io le chiamo gambe, non le mie protesi», continua l’atleta, che in occasione della manifestazione milanese, attraverso la sua associazione ‘Disabili No Limits Onlus’ e al gruppo Mediobanca, ha dato il via ad una staffetta. Una staffetta diversa, il cui concetto è la raccolta fondi per dare alle persone con disabilità gli ausili necessari per tornare a praticare sport. Perché “Lo sport è un diritto di tutti, non un lusso”, sottolinea Giusy rimarcando “una gamba o una carrozzina per il basket hanno un costo di circa 4mila euro”. Non tutti possono spendere una tale somma, ed è in questo senso che va vista la raccolta di denaro per regalare appoggi ai diversamente abili, che spesso “stanno chiusi in casa per la vergogna”, svela Versace. Anche per questo, forse soprattutto per questo, il progetto tra la Versace e Mediobanca, pensato a luglio dello scorso anno, è andato in porto in poco tempo. Con Andrea Alzati, uno degli organizzatori della Stramilano, che ha, finalmente, avuto la soddisfazione di averla come madrina. “Erano tre anni che il mio amico Andrea mi inseguiva, quest’anno finalmente ho detto sì. Quel giorno la Onlus presterà le gambe a chi non le ha più o non le può usare”.
La raccolta fondi, che può essere anche a sostegno di una persona in particolare, è visibile sul sito di Mediobanca, la quale ha garantito una base di 3mila e 500 euro, l’obiettivo è arrivare a 5mila “perché lo sport ti permette di confrontarti, di non sentirti diverso e di portare la croce a testa alta e sorridendo”, conclude l’atleta. Nel vederla, in effetti, puoi pensare solo che sia tutto vero.

 

Fonte: La Stampa