Attiva dal 2003, BMW SciAbile (la scuola di sci per disabili di Salice d’Ulzio) ha già “diplomato” mille allievi e ha erogato 10.000 ore di lezioni gratuite.

UN PROGETTO ARTICOLATO – Si chiama SpecialMente il progetto di responsabilità sociale d’impresa della BMW Italia: è il simbolo dell’impegno della casa in tema di inclusione sociale, dialogo interculturale, sicurezza stradale. Nell’ambito delle attività dedicate ai temi dell’inclusione sociale, SciAbile è il progetto più longevo. Attiva dal 2003, la scuola di sci per disabili di Salice d’Ulzio ha già messo più di 1050 persone sugli sci e ha erogato oltre 10.000 ore di lezioni gratuite per i propri allievi. La partecipazione ai corsi è aperta a disabili con deficit motori, sensoriali e psichici: la scuola fornisce gli strumenti e i mezzi necessari alle attività, come mono-sci, bi-sci, stabilizzatori, slitte speciali, megafoni per non vedenti e attrezzature per lo snowboard. La BMW Italia copre i costi del corso base: quattro lezioni di tre ore ciascuna e noleggio dell’attrezzatura data in dotazione all’allievo per tutta la durata del corso. Lo skipass è fornito a prezzo ridotto dal comprensorio sciistico della Via Lattea. “Abbiamo fatto tanta strada insieme”, ha dichiarato ieri sera a Torino Sergio Solero, amministratore delegato della BMW Italia, “ma moltissimo c’è ancora da fare per provare a dare segni importanti”, con l’obiettivo di “costruire una società più integrata, e più tollerante”.

DUE TESTIMONIAL D’ECCEZIONE – Testimonial del progetto fin dal suo esordio Alex Zanardi, pilota e atleta paralimpico plurimedagliato. E autore di libri: assieme a Gianluca Gasparini ha scritto “Volevo solo pedalare… ma sono inciampato in una seconda vita” (Rizzoli, 15 euro). “Prendo parte a Progetto SciAbile dal 2003”, ha detto, “e vedo ancora oggi negli occhi dei maestri e dei ragazzi che partecipano lo stesso entusiasmo e la stessa gioia del primo giorno”. Quest’anno, per la prima volta, al Progetto SciAbile partecipa anche un altro pilota “bionico” (come lui stesso ama definirsi): Emiliano Malagoli, che corre con il team Althea BMW Racing Team nella Bridgestone Cup. Emiliano ha perso la gamba destra nel 2011 in un incidente in moto e ne ha fatto una ragione di vita, che l’ha portato a dedicarsi di più agli altri e a fondare la Onlus Di. Di. (Diversamente Disabili). Nonché a creare, con Chiara Valentini, la Fimpar, Federazione italiana motociclistica paralimpica.

Fonte: alvolante.it

( s.c./l.v.)