Meme a caccia del bis d’oro. Dopo l’Europeo vinto a settembre a Tel Aviv, in Israele, nella categoria seated (seduti), Emanuele Pagnini vuole portare a casa anche il Mondiale di cable wakeboard, la disciplina freestyle simile allo snowboard, ma fatta sull’acqua.

Il romagnolo è in Messico che ospita i campionati da oggi fino a sabato 12 novembre. E’ la prima volta nella storia di questo sport che la Federazione internazionale di wakeboard IWWF-CWWC apre la categoria “seated” a un mondiale. Il titolo è assegnato per categorie di età e sesso. “Mi piace molto questa formula perché non si parla di “sport disabili”: è un vero esempio di integrazione. Ringrazio la Federazione italiana sci nautico e wakeboard, che insieme al CIP mi supportano in queste trasferte”.EMANUELE PAGNINI

PER L’ORO — “Mi sono preparato per avere una run molto competitiva per il titolo: conosco i miei avversari, e dopo aver vinto l’europeo la scorsa settimana, so che la vittoria è possibile. Mi alleno sempre allo Starwake di Ravenna, un impianto sportivo fantastico. Fisicamente sto bene, anche se sarà dura considerando che la gara in Messico sarà a 1800 di altitudine, cosa molto inconsueta. I miei avversari più temibili? I francesi Emmanuel Guillon e Jerome Elbrycht e il tedesco Kevin Lindner. Saremo una decina al via”. Emanuele ha vinto più volte il titolo nello sci nautico, disciplina simile al Wake, oltre all’argento ai mondiali 2011 e il bronzo nel 2013. “Purtroppo i campionati nazionali italiani di wakeboard non esistono ancora. Oltre a me ci sarà la Nazionale di Wake composta da circa 10 atleti di diverse categorie di età. Io sono l’unico con disabilità”. La Nazionale Italiana, formatasi solo 3 anni fa, è in crescita: segno che questo sport sta crescendo nel nostro paese: “Si, la nostra federazione (la Fisw, ndr) sta lavorando molto bene. I migliori atleti li abbiamo nelle Cat master man, Wake skate e girls. Per le Open, che sono le più difficili ed importanti, ci serve ancora un po’ di tempo”.

CON LA FIGLIA — Io sono ormai vicino alla fine della mia carriera sportiva: ho fatto una Paralimpiade nello sci alpino, ho gareggiato nello sci nautico per anni e il record europeo di salto porta ancora il mio nome. Dopo il recente titolo europeo, spero di far bene anche al mondiale. Il mio sogno è di salire sul podio insieme a mia figlia Claudia che gareggia nella cat. Girls”.

Infine, un messaggio affinché qualcuno venga a provare questo sport: “Il Wake da seduti è paragonabile allo sci alpino: regala adrenalina, soddisfazioni e divertimento; è adatto a tutti (ho amici tetraplegici che lo fanno) e fisicamente ti rende molto forte, aiutandoti nelle autonomie di tutti i giorni”.

Fonte: gazzetta.it
(e.v.)