Un timoniere d’eccezione per un equipaggio d’eccezione. Potremmo descrivere con questo slogan una delle imbarcazioni che hanno preso parte all’11esima edizione della Rowing for Tokyo, tradizionale appuntamento di para-rowing organizzato dal Circolo Canottieri Armida.Stiamo parlando dell’8+ Open Mind ARMIDA TOKYOtargato Armida, interamente composto da atleti con disabilità intellettiva e guidato, nell’occasione, da Giuseppe Di Capua, storico timoniere dei fratelli Giuseppe e Carmine Abbagnale. Passato, presente e futuro del canottaggio si sono incontrati sabato pomeriggio sulle acque del Po. La storia di medaglie mondiali e titoli olimpici scritta da “Peppiniello” Di Capua si è infatti incrociata con quella dei ragazzi torinesi, che qualche tempo fa si sono uniti nell’unico equipaggio al mondo del suo genere. Una “pietra miliare” della disciplina, che rappresenta l’oggi e il domani dello sport disabile in generale. 

Matteo Bianchi, Manuel Vaccaro, Alessandro Rossi, Matteo Bongiovanni, Giovanni Rastrelli, Umberto Giacone, Lorenzo Sforza, Francesco Faiella e Andrea Appendino hanno iniziato a praticare canottaggio sette-otto anni fa, seguiti dai tecnici Cristina Ansaldi, Filippo Cardellino, Nathalli Readi, Francesca Grilli e Federico Vitale (Cerea). Nel 2013, per la prima volta, sono saliti in blocco sulla stessa imbarcazione, dimostrando di poter condurre un’intera gara. Nel maggio del 2016 si sono aggiunte al gruppo anche due ragazze: Marta Casetta e Margherita Merlo. Tutti i ragazzi hanno età inferiore ai trent’anni – i più giovani non sono ancora maggiorenni – e sono ancora un unicum a livello europeo e mondiale.

Dopo aver imparato hanno iniziato a vivere lo sport come veri e propri agonisti, solcando le acque del Po anche cinque volte a settimana. Hanno debuttato in gare internazionali alla d’Inverno sul Po 2015 organizzata dall’Esperia, test ufficiale in vista della prima manifestazione al di fuori dei confini italiani: l’Heineken Regatta di Amsterdam, cui hanno partecipato nel marzo dell’anno scorso. “Fu una bellissima sfida e la affrontammo con un po’ di incoscienza e con grande entusiasmo” ricorda Cristina Ansaldi, “i ragazzi si dimostrarono pronti e portarono a termine la gara nonostante un clima molto più rigido di quello al quale erano abituati”.

Hanno ripetuto l’esperienza olandese quest’anno migliorando sensibilmente la prestazione cronometrica e nell’estate sono stati protagonisti nella regata dell’Europa Unita di Trieste. Ormai viaggiano abitualmente sui tempi degli atleti normodotati (master o delle categorie giovanili), a dimostrazione di come il canottaggio permetta un’integrazione praticamente completa anche a livello di classifica.

Senza dubbio una scommessa vinta per l’Armida, che nel 2001 avviò l’attività di para-rowing con un piccolo gruppo di atleti ciechi. Che da allora non hanno più smesso di vogare e che oggi compongono, insieme a due-tre “master”, l’altro equipaggio 8 del circolo. Dopo qualche evento nazionale la barca ha esordito in primavera in campo internazionale alla Budapest Cup. Vi parteciparono Francesca D’Emilio, timoniere e coach del gruppo, cinque ragazzi non vedenti – Dario Campra, Sergio Prelato, Alberto Prudenzano, Emma Stella e Alessandro Varesano – e altri tre soci storici della società: Massimo Bregolin, Fabrizia Miola e Francesca Grilli.

La regata di Budapest appartiene al circuito Capital Cup Regatta, comprendente anche la “Eights on Sava” di Zagabria, la “Wiener Achter” di Vienna e la “Univerzitna Regata” di Bratislava. Eventi inseriti nel calendario dell’Armida, il cui obiettivo per il 2017 è partecipare a tutti con almeno uno dei due equipaggi 8+. Per quanto riguarda l’Open Mind il sogno è prendere parte alla Head of the River di Londra e alla Head of the Charles di Boston, le regate più prestigiose al mondo.

“Essere invitati a eventi del genere sarebbe una grande soddisfazione per i ragazzi e per la società” conclude Cristina Ansaldi, “in 15 anni il nostro movimento di para-rowing è cresciuto costantemente e attualmente conta più centinaio di atleti, tra agonisti e amatori, con diverse disabilità, motorie e intellettive”. Nel 2004 l’Armida ha istituito l’attuale Rowing for Tokyo e l’ha organizzata praticamente senza interruzioni fino a oggi. E anche quest’anno ha registrato un grande successo.

I risultati della Rowing for Tokyo a questo link

Fonte: sportorino.com
(l.v./e.v.)