La Medicina dello Sport incontra l’atleta disabile” è il titolo di un convegno organizzato, per la prima volta nel Veneto, dalle Ulss 13, 12 e 14. L’obiettivo è di mettere insieme, attorno ad uno stesso tavolo, personale sanitario, associazioni e staff tecnico delle società sportive del settore.

SPORT E MEDICINAUna occasione per sottolineare, da un lato, gli enormi benefici sulla salute fisica e psichica che il cittadino disabile sedentario può ottenere qualora diventi fisicamente attivo e di trattare, dall’altro, le principali tematiche sanitarie specifiche dell’atleta disabile. L’evento è previsto per sabato 15 ottobre, alle ore 8.30, presso la Sala Civica Rinaldo Maso (Casa di Riposo Relaxxi), Strada degli Ongari, 43 a Noale.

Dal punto di vista epidemiologico le persone affette da disabilità rappresentano un numero importante e non trascurabile della nostra popolazione: in Italia, infatti, si contano circa 3 milioni di cittadini disabili, di cui il 2%, ovvero circa 60mila, svolgono un’attività sportiva non agonistica e lo 0.3%, ovvero circa 11mila, praticano sport a livello agonistico.

In Veneto ci sono 130 società sportive per soggetti disabili e i disabili iscritti alle federazioni sportive che praticano agonismo sono oltre un migliaio, a cui si aggiungono altri 200 atleti disabili che praticano sport solo a livello ludico.

Fonte: genteveneta.it
(l.v./e.v.)