Piovono medaglie tricolori su Rio de Janeiro. Le ultime due giornate sono state di azzurro intenso, pagine da ricordare per il nostro Movimento.azzA farla da padrone il Paraciclismo che ci ha regalato allori a gogo. Anche ieri sui pedali si è andato forte.  Tra sorprese e conferme l’esultanza ha conosciuto pochi momenti di pausa. Ancora un oro e se lo mette al collo Paolo Cecchetto, tagliando per primo il traguardo nella Road race H3, in un’esaltante gioco di squadra, Vittorio Podestà gli ha tirato la volata, ghiottonerie per gli appassionati.

Vittorie – bis per due emblemi dello sport paralimpico. Zanardi ci ha messo ancora un gran bella zampata e ha fatto suo un argento nella prova in linea H5 facendo già un capolavoro di questa sue seconda paralimpiade. E’ la decima paralimpiade per Francesca Porcellato con il bronzo di ieri, l’atleta di Castel Franco Veneto ha fatto 13! 10 partecipazioni ai giochi, 13 medaglie, 3 discipline diverse tra giochi estivi e invernali, cifre che impressionano, un monumento. Terza in questa road race femminile che ha visto accorpate più categorie. Gara dai molti volti nella quale, la campionessa veneta ha sfoderato la sua grinta innata, bissando il terzo posto di mercoledì nella cronometro.

All’Olympic Acquatic Stadium Federico  Morlacchi centra un fantastico tris giungendo al secondo posto nella 100 Delfino S9. La notte oltre che consiglio porta anche medaglie, in special modo la notte carioca.   Al tris di Morlacchi, risponde Francesco Bettella con uno storico bis. L’ingegnere padovano sale nuovamente sul secondo gradino del podio nella 50 dorso S1, arrendendosi solo all’ucraino Hennadi Boiko.  Una fucina di medaglie questa piscina azzurra.

Ancora qualche passo indietro.

È straripante l’esultanza di Bebe Vio dopo aver battuto la cinese Jingjing Zhou con il risultato di 15-7, nel fioretto, categoria B, ci ha trascinato con il suo entusiasmo e l’ha fatto dalla pedana, successivamente dal podio e ancora i tutto il post gara, con un’energia e un’euforia contagiante. Personaggio mediatico già da qualche anno, tedofora a Londra 2012, nonostante la sua giovane età, Bebe è già un’icona del Movimento paralimpico italiano. Un trionfo annunciato, una favola ancora ai primi primissimi capitoli.

Ha lanciato il peso nell’oro Assunta Legnante, dopo una sua palpabile insoddisfazione per l’esito del lancio del disco è giunta una medaglia che era nell’aria.  Un 15.74 che le è valso l’oro nel getto del peso F11-F12.  Un’incredibile palmares, due Paralimpiadi, due Mondiali e due Europei, che si arricchisce ulteriormente.

A completamento di questo “mercoledì da leoni”, c’è il quasi oro di Alberto Simonelli nel tiro con l‘arco, specialità, compound individuale. E’ finta 144-143 a favore dello statunitense Andre Shelby, un nonnulla, una grande gioia per l’argento vinto ma che rammarico..

Buon ultimo weekend paralimpico!

Per InformadisAbile
Mauro Costanzo – Associazione Volonwrite