Tanto tuonò che piovve.  Uno dei primi flash di grande rilevanza emotiva di questa paralimpiade brasiliana ha visto nei panni del protagonista, nella splendida cornice della cerimonia inaugurale, l’ultimo tedoforo Clodoaldo Silva.ttcpSilva, una bandiera del movimento paralimpico verde oro, ha “acceso i giochi” sotto una pioggia battente, con il viso rigato da un’acqua piovana che si mescolava, come in un intenso verso poetico, con le lacrime che sgorgavano copiose, sospinte dall’unicità del momento.

Tanto tuonò che piovve.   Sempre nel corso  della telecronaca della cerimonia di apertura, Claudio Arrigoni noto giornalista della “Gazz etta dello Sport” e tra i più preparati di sport paralimpico nazionale e internazionale, ha fatto sobbalzare la Torino paralimpica. Arrigoni ha da sempre a cuore, la Boccia paralimpica, uno sport che da là possibilità anche a chi ha compromissioni fisiche importanti, non solo di praticare uno sport ma anche di emergere a svariati livelli. Il giornalista milanese ha colto l’occasione, durante la sfilata degli atleti, tra i  vari passaggi di carrozzine elettriche, di intrattenere la platea televisiva, facendo un bellissimo ritratto della Boccia e dei suoi protagonisti. Ha scattato una fantastica istantanea di Davide e Carlotta Visconti, padre a figlia e allenatore e atleta, appartenenti alla società, “Bocciabili – Torino asd Sportento”  paventando loro un più che roseo futuro paralimpico a partire da Tokio 2020. Una vibrazione nella quiete della notte torinese.

Tanto tuonò che piovve. Ed è una pioggia di medaglie, una reale sorta di precipitazione per i colori azzurri questi primi cinque giorni di giochi.  A partire dall’unico oro giunto finora, quello di Federico Morlacchi nel 200 misti SDM9, bissando l’argento nei 400 stile libero S9 nella prima giornata di gare dove anche il padovano Bettella sale sul secondo gradino del podio nei 100 dorso S1.  Tante soddisfazioni tinte d’azzurro dall’ Olympic Acquatic Stadium, da dove  arrivano uno splendido argento della plurimedagliata “londinese” Cecilia Camellini nella 400 sl S11 e due bronzi dell’esordiente Giulia Ghiretti nei 50 rana e nei 100 farfalla di categoria e  ancora un podio con il terzo posti  di Vincenzo Boni nei 50 dorso S3. Tra piccoli rammarichi  e grandi gioie, per ora il bilancio della piscina azzurra è ampiamente positivo.  Non lesina soddisfazione nemmeno l’Atletica tricolore con medaglie d’argento davvero pesanti.  E’ stata una gara godibilissima quella che ha visto salire sul secondo gradino del podio, Martina Caironi nel salto in lungo T44. Martina ha ceduto solo alla tedesca Low, che ha migliorato per ben due volte il record del mondo. Gara di altissimo livello, leggendario. Un altro grande urlo di gioia, si è levato per l’italo – cubano Tapia nel lancio del disco che ha ceduto il passo soltanto all’idolo di casa, Silva. Due atleti che hanno tanto oro nelle gambe.

Grande impresa per gli iron man del Triathlon che hanno portato a casa un argento ed un bronzo rispettivamente col veronese Michele Ferrarin e col Sassarese Giovanni Achenza.

Doppio bronzo per il tennis tavolo.  Giada Rossi se lo aggiudica avendo la meglio in finale sulla thailandese Bootwansirina: 3-0 (12-10; 11-0; 11-9 e l’italo –tunisino  Kalem ha battuto in finale con un perentorio  3-0 (11-7, 11-8, 11-6)  lo spagnolo Juan Bautista Perez Gonzalez.

E non finisce  qui..

Per InformadisAbile
Mauro CostanzoAssociazione Volonwrite