“Un risultato che voglio dedicare alla mia società, alla mia allenatrice Micaela Biava e alla mia famiglia, che mi sostiene sempre: è a queste persone che dedico questo successo”. E’ ancora forte l’emozione nelle parole di Arjola Trimi, l’atleta della Polisportiva Bresciana No Frontiere che, domenica 20 dicembre, in occasione del VI Meeting internazionale di Brescia, ha stabilito il record mondiale nei 200 stile libero di classe S4. 3’12”32 il tempo che ha permesso all’azzurra di migliorare il precedente primato che apparteneva alla olandese Lisette Teunissen (3’13”89).ARJOLA TRIMI

“All’arrivo ero incredula – ricorda Arjola Trimi – pensavo di aver realizzato il record italiano, non mi aspettavo di certo il primato mondiale”. “Ero ancora in acqua quando hanno annunciato il tempo – aggiunge la lombarda – sono rimasta spiazzata. Ho lavorato tanto per ottenere un risultato del genere ma non credevo potesse arrivare in questo momento della stagione”. “Sono andata a Brescia sicura di poter migliorare il mio personale ma aver stabilito il record del mondo è qualcosa che è andato ben oltre le mie più rosee aspettative – ammette l’azzurra – una soddisfazione doppia aver raggiunto questo obiettivo proprio a Brescia”. “A inizio gara mi sentivo un po’ contratta – dichiara la Trimi – poi mi sono sciolta ed è arrivato questo tempo straordinario”.

“Un primato che rappresenta un onore e, allo stesso tempo, un onere – commenta la portacolori della Polisportiva Bresciana No Frontiere – ottenere un risultato come questo più che un arrivo è un punto di partenza. Un grande stimolo per continuare a lavorare e ad allenarmi duro”. “I prossimi appuntamenti che mi attendono, oltre a una serie di raduni, sono i Campionati Italiani Invernali a febbraio a Reggio Emilia – spiega la Trimi – quindi, dall’1 al 7 maggio, andrò a Funchal, in Portogallo, per i Campionati Europei, per poi arrivare, a settembre del 2016, alle Paralimpiadi di Rio”. “La preparazione che sto svolgendo è finalizzata ai Giochi Paralimpici – prosegue la nuotatrice azzurra – ma prima ci sono gli Assoluti Invernali e gli Europei e preferisco andare per step”.

Fonte: superabile.it
(e.v.)