Vi parliamo di appuntamenti di Triathlon e di una storia esemplare: la macchina organizzativa di Challenge Venice è a pieno regime nella preparazione dell’evento di domenica 5 giugno 2016. Le iscrizioni sono arrivate da tutto il mondo, e a oggi sono 35 le nazionalità rappresentate, con l’Italia davanti a tutti seguita dai nutriti gruppi di atleti provenienti da Regno Unito, Francia e Germania. Molte le presenze da oltre Atlantico, non solo Stati Uniti e Canada ma anche sud America, così come dall’Asia e dall’Africa.CHALLENGE VENICE

Al via il Team Garwood
Dal Sudafrica arriva la conferma della partecipazione del Team Garwood. Papà Kevin e suo figlio Nicholas Garwood sono ormai una coppia famosa nel mondo del triathlon, ambasciatori di messaggi positivi legati allo sport come strumento per abbattere le differenze di ogni genere, a partire da quelle fisiche, superando il concetto di abilità e disabilità.

La passione e la gioia che papà Kevin e suo figlio Nicholas portano in gara sulle strade di tutto il mondo è la prova che non esistono limiti quando si affrontano le sfide, persino quelle che sembrano impossibili, credendo prima di tutto in se stessi. Nonostante la disabilità di Nicholas, nulla impedisce al duo Garwood di nuotare per 3,8 chilometri, pedalare per 180 chilometri e correre una maratona per 42. Per farlo è stato necessario affrontare molti ostacoli, dal reperimento e messa a punto dei mezzi tecnici,  a quelli fisici, poiché Kevin deve spostare molto più peso di un normale triatleta.

CHALLENGE VENICE 2“Quella del Team Garwood è un’impresa apparentemente folle che si è trasformata in splendida realtà e oggi è d’esempio per chiunque – commenta Matteo Gerevini a capo dell’organizzazione di Challenge Venice – nel pieno spirito di sostegno reciproco che caratterizza tutti gli eventi parte del circuito Challenge Family”.

Fonte: ciclismo.it
(e.m./e.v.)