L’evento è stato davvero memorabile: 7.000 atleti, provenienti da 177 Nazioni, 3.000 allenatori, 30.000 volontari coinvolti e 500.000 spettatori dell’evento, a partire dai 70.000 che hanno gremito il Los Angeles Memorial Coliseum in occasione della Cerimonia d’Apertura.

Si è appena conclusa una settimana entusiasmante, con i Giochi Mondiali Special Olympics svoltisi a Los Angeles dal 25 luglio al 2 agosto che hanno catalizzato l’attenzione dei media a livello mondiale, rendendo protagonisti (in televisione, sulla carta stampata e sui media online) i fantastici atleti del Movimento Special Olympics.

Un’occasione, attraverso lo sport, per celebrare le capacità ed il talento delle persone con disabilità intellettiva. L’evento è stato davvero memorabile: 7.000 atleti, provenienti da 177 Nazioni, 3.000 allenatori, 30.000 volontari coinvolti e 500.000 spettatori dell’evento, a partire dai 70.000 che hanno gremito il Los Angeles Memorial Coliseum in occasione della Cerimonia d’Apertura, in cui la First Lady Michelle Obama ha ufficialmente aperto i Giochi.

Gli Atleti italiani, tra le 20 discipline olimpiche previste, hanno gareggiato nell’Atletica, Badminton, Bocce tradizionale e unificate, Bowling, Calcio a 5 maschile, Calcio a 7 Unificato, Equitazione, Ginnastica Artistica e Ritmica, Golf, Nuoto, Nuoto in acque libere Tradizionale e Unificato, Pallacanestro Tradizionale e Unificata, Pallavolo Unificata e Tennis. Diverse le discipline sportive che sono state caratterizzate dallo Sport Unificato, attraverso le quali Atleti con e senza disabilità intellettiva giocano insieme, nella stessa squadra, per mirare alla creazione di una nuova visione globale di accettazione, accoglienza ed integrazione. Tra i 101 atleti della delegazione italiana ben 3 rappresentanti dell’Associazione Amicosport Libertas hanno brillato per l’impegno, la simpatia… e le medaglie vinte!

Nella ginnastica ritmica, la venticinquenne MICHELA RENAUDO di Peveragno (che in Amicosport è allenata da Elisabetta Dogliani, Maria Servetti e Giulia Marcello) ha ottenuto: – una medaglia d’argento nella gara individuale con il cerchio – una medaglia di bronzo nella gara individuale con la palla – un quarto posto con il nastro -un quinto posto con le clavette. … e la medaglia di bronzo nell’”all around”, ovvero, il concorso complessivo.

Nel basket, la ventunenne ROBERTA BATTISTA, di Cervasca, (allenata a Cuneo da Federica Dutto ed Andrea Ruberto) ha conquistato una splendida medaglia di bronzo. La particolarità del torneo di basket, soprattutto nella squadra italiana, è che nella squadra possono giocare insieme uomini e donne, un vero e proprio inno alle pari opportunità , anche di genere…….

Nell’atletica, il trentacinquenne SAMUELE BORGNA, di Borgo San Dalmazzo (che in Amicosport è allenato da Fabrizio Rocchia e Francesca Massa) ha conquistato un sesto posto nei 100m, un quarto posto nel salto in lungo e l’argento nella staffetta 4×400. Da segnalare che – in occasione della preparazione ai mondiali – per Samuele gli allenamenti normali sono stati integrati con allenamenti specifici in collaborazione con la Società sportiva Atletica Roata Chiusani, con Beppe Viale in particolare: un vero esempio di integrazione e collaborazione tra Società Sportive differenti, che ha portato un grande valore aggiunto sia in termini personali che atletici.

“Siamo davvero felici ed orgogliosi – dice Cristina Bernardi, Presidente dell’Associazione Amicosport Libertas Cuneo – e dobbiamo ringraziare tutti coloro che, in mille modi diversi, da anni lavorano per far crescere i nostri atleti e la nostra Associazione. Questa esperienza memorabile è il frutto di grande impegno, collaborazione e voglia di superare i propri limiti, che contraddistinguono tutti gli atleti di Amicosport e che, in questa occasione, hanno permesso a MICHELA, ROBERTA e SAMUELE di ottenere il pass per Los Angeles. La scelta dei partecipanti agli eventi internazionali, infatti, non è solo basata sulle performance agonistiche, ma punta molto l’attenzione sul percorso di crescita, di impegno, di ricerca dell’autonomia. Le medaglie, ovviamente, sono la ciliegina sulla torta di momenti indimenticabili ma, come dice Paolo Coelho, ne “Il cammino di Santiago” , nello Special Olympics: “Non è importante la meta, ma il cammino”.

Fonte: campioni.cn

(m.p.)