Tarlao, classe 1984, già campione del mondo della cronometro individuale nel 2010 e 2011 oltre che dell’inseguimento individuale, ha percorso in 60 minuti 191 giri della pista coprendo la distanza di km 47.569.

ANDREA TARLAORoma – Il friulano Andrea Tarlao, già campione del mondo della cronometro individuale nel 2010 e 2011, oltre che dell’inseguimento individuale, ha stabilito sulla pista del Velodromo Fassa Bortolo di Montichiari il nuovo record dell’ora della categoria MC5. Tarlao ha percorso in 60 minuti 191 giri della pista coprendo la distanza di km 47.569. Nato a Gorizia l’8 gennaio 1984, ha iniziato a pedalare da giovanissimo con il Pedale Ronchese. Da esordiente ha corso con il Corva Azzanese, da allievo e junior con la Fontanafredda-Orsago, da under 23 con il Team 2000 Site, Finauto Quick Step, nella categoria élite con Spercenigo e Caneva. Dopo aver smesso di pedalare nelle categorie agonistiche, ha proseguito da amatore. Le complicanze per i danni subiti al momento della nascita (paresi ostetrica con lesione al plesso bracchiale) lo hanno portato al paraciclismo grazie a Daniele Zammicheli, team manager dell’EnduranceCenter di Parma.

“Avevamo fatto nel 2012 una prova informale, non omologata, di questa gara – racconta Andrea Tarlao. Quest’anno, abbiamo fatto le cose sul serio, cercando di battere il record attuale. Fare la gara dell’ora è stato un divertimento, un accordo tra le Fiamme Azzurre ed il mio ex club. E’ stata una cosa combinata: la mia ex società, dispiaciuta per il mio passaggio quest’anno con le Fiamme Azzurre, mi ha chiesto quest’ultima prova”.

Una prova piuttosto congeniale alle caratteristiche di Tarlao, e su una pista molto veloce: ” La pista di Montichiari è molto bella, ristrutturata da poco, anche se l’inverno non è il massimo per questa gara di resistenza, è andata benissimo. Diciamo che rispetto all’attività su strada non si differenzia molto. Più che altro è diversa la preparazione dei materiali, della bici, ed è stato complicato armonizzarla con il lavoro, allenarmi nel tempo che in realtà non ho. E’ una gara di velocità e resistenza che mi è congeniale, sono abituato a queste caratteristiche”. Una gara che Andrea ha condotto controllandola perfettamente, arrivando al record del mondo quasi in modo scientifico: “Nella prova sono stato regolare, la media sempre quella, 47.5, la velocità costante. Io contavo sul cronometro, mi dicevano quanto facevo al giro, i miei collaboratori, e io mi basavo su quello”.

E’ la ciliegina sulla torta, questo record, di una stagione da incorniciare, come conferma Andrea: “Corono una stagione importante, ho vinto la Coppa del Mondo sulle 4 prove di Coppa, ho mancato di poco il Mondiale nella mia specialità, facendo un quarto posto. E’ dal 2010 che sono atleta paralimpico, e ho sempre inseguito questa Coppa del Mondo. E quest’anno in Spagna ho vinto la classifica finale, anche e soprattutto grazie ai miei 5 compagni id squadra che hanno agevolato tutto questo. Il mio è uno sport di squadra, i miei compagni sono importantissimi”.

Fonte: superabile.it
(e.v.)