“Intanto sediamoci e giochiamo…poi magari ne parliamo anche….” è questo il motto del neonato Sitting Volley Missaglia, progetto nuovo ed entusiasmante che sta richiamando sempre più appassionati nella palestra delle scuole medie di Missaglia.

SITTING VOLLEY MISSAGLIA“Sediamoci e giochiamo”, perché il sitting volley è una variante paralimpica della pallavolo tradizionale, che si gioca stando seduti a terra, con una rete ad altezza inferiore.
“…poi magari ne parliamo anche…”, perché la Pallavolo Missaglia, con il sostegno dell’amministrazione comunale, ha raccolto con entusiasmo l’invito dei comitati regionale e provinciale della Federazione Italiana di Pallavolo, e ha messo in campo i fatti, prima delle parole, per promuovere la pratica di una disciplina nuova, ancora poco conosciuta in Italia ma dalle grandi potenzialità.
Dopo la buona visibilità fornita dalle Paralimpiadi di Londra 2012, un’ottima vetrina per tutti gli sport paralimpici grazie alla trasmissione televisiva di tutte le gare, l’entusiasmo per il sitting volley è arrivato anche in Italia, contribuendo ad accendere anche nel nostro Paese un interesse che è già fortemente radicato in altre nazioni europee e non. Negli ultimi due anni, l’accordo tra il Comitato Italiano Paralimpico e la Federazione Italiana Pallavolo ha permesso di iniziare la diffusione del sitting volley in tutte le regioni italiane.
Sono nate cosi le prime squadre di appassionati, in Emilia Romagna, Toscana, Basilicata, Lazio… i primi campionati regionali, i workshop dedicati alla formazione di allenatori, arbitri e atleti, la nazionale italiana. Una passione che è arrivata anche in Lombardia e ha raggiunto il missagliese Massimo Beretta, allenatore qualificato FIPAV di sitting volley, fresco della nomina di referente tecnico regionale, oltre che allenatore qualificato di pallavolo tradizionale da tanti anni in forza alla società missagliese.

Il progetto del sitting volley Missaglia, presentato ufficialmente lo scorso luglio, è nato con l’obiettivo di promuovere sul territorio lombardo la pratica di questo meraviglioso sport. La realtà missagliese di sitting volley è attualmente una delle pochissime in Lombardia, ma i progetti sono grandi. La squadra di mister Beretta si sta impegnando per far conoscere a tutte le province lombarde questa disciplina, in modo da creare una rete di squadre su cui costruire un campionato regionale, mentre è già in programma quello nazionale, che dovrebbe partire tra poco, a gennaio.
“Il cinque gennaio, invece, la nazionale italiana farà una partita dimostrativa. E uno dei nostri atleti è stato convocato”, spiega Beretta con soddisfazione. La squadra missagliese è composta da un organico variegato, di persone disabili e normodotate, in linea con la filosofia di sport integrato del sitting volley. Sul campo, tutti sono uguali, non ci sono differenze, non ci sono persone con handicap fisici e persone normodotate: tutti sono atleti. Quello che conta è solo la passione, la voglia di impegnarsi e di tenere il pallone in aria. “Le regole sono uguali a quelle della pallavolo tradizionale. Le uniche differenze sono, ovviamente, un’altezza inferiore della rete e dimensioni del campo più piccole”, ci spiega mister Beretta, in uno dei tanti mercoledì passati ad allenarsi nella palestra di via Garibaldi, con la sua squadra che conta, nel complesso, una quindicina di atleti.
E mentre parliamo, i ragazzi non perdono tempo. Fuori i palloni dai cesti e via al riscaldamento, seguito da stretching, potenziamento muscolare, esercizi di tecnica e attività che mettono alla prova gli atleti nelle varie situazioni di gioco, in un allenamento che, per fatica e sudore, non ha nulla da invidiare a quelli della pallavolo tradizionale. Velocità negli scambi di gioco, forza e coordinazione, creatività: il sitting volley fa sue tutte le caratteristiche della pallavolo e le unisce alla tenacia necessaria per superare la rete e tutti gli ostacoli, nella vita e nello sport. Beretta segue la squadra con impegno e serietà. “Quello che posso offrire è la mia competenza” spiega, prima di disporre i ragazzi in campo per la partitella di fine allenamento.
Li si accende l’agonismo, ma anche il divertimento, la lealtà, il rispetto, la creatività, la passione e il sudore che rendono questa disciplina divertente ed educativa ai massimi livelli. Nella palestra di Missaglia si respira un’aria nuova, di accoglienza: non importa essere uomini o donne, esperti di pallavolo o neofiti; tutti gli appassionati vengono accolti a braccia aperte, per lavorare e divertirsi insieme, seduti sul campo da gioco e con un pallone tra le mani.
“Siamo contenti di aver iniziato questa attività, lo facciamo volentieri. Aspettiamo chiunque voglia unirsi a noi, il mercoledì sera, nella palestra delle scuole medie di Missaglia, dalle 20.30 alle 22.30” conclude Beretta, lasciando trasparire la passione per un’avventura che non può che regalare tante soddisfazioni alla Pallavolo Missaglia.
Un invito assolutamente da raccogliere, per gustare un’esperienza meravigliosa, che solo lo sport giocato e organizzato bene può regalare. Provare per credere.

Fonte: casateonline.it
(e.v.)