Ad Aci Castello il progetto di formazione DiveAct.

CATANIA – Tredici giovani disabili catanesi diventeranno guide subacquee grazie al progetto DiveActive. I ragazzi, dopo avere svolto un percorso di formazione, otterranno tra qualche mese il brevetto, offrendo nuovi servizi di supporto turistico al territorio catanese, grazie alla realizzazione di una cooperativa sociale gestita da loro stessi.

 

L’iniziativa è stata presentata, stamane, al palazzo comunale di Aci Castello, paesino della costa jonica etnea che sabato prossimo, 30 agosto, ospiterà tra l’altro la 7° Edizione del premio “Una Vita da Fiaba”, durante il quale l’associazione Life Onlus, ente capofila del progetto DiveActive, premierà coloro che hanno promulgato l’abbattimento delle barriere fisiche e mentali e gli atleti disabili che, nella stagione sportiva 2014, hanno conquistato il podio almeno a livello nazionale. I 13 giovani catanesi con disabilità motorie, che attraverso quest’esperienza diventeranno guide turistiche subacquee.

 

Grazie all’acqua hanno abbandonato la sedia a rotelle riuscendo a provare sensazioni quali libertà e rilassatezza e hanno di fatto reagito alla loro condizione. Si tratta di giovani affetti da distrofia muscolare, sclerosi multipla, sla, vittime di incidenti traumatici, ma anche ipovedenti che attraverso “Dive Active” sono riusciti a trovare nuove energie fisiche e mentali, nuovi stimoli, insomma, per sfruttare positivamente la loro condizione e trovare il modo anche di farne un lavoro, grazie alle iniziative che partiranno a breve proprio tra Aci Castello e Catania sul turismo accessibile.

 

Dive Active ha già ricevuto il Premio Europeo di Eccellenza per il Turismo Accessibile da parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, è finanziato dal Fondo Sociale Europeo Sicilia (avviso pubblico 1/2011) ed è realizzato in ATS dall’Associazione Life Onlus, dalla Società Cooperativa Sociale Nikes e dall’ISIS – Istituto Statale Istruzione Superiore Politecnico del Mare “Duca degli Abruzzi”. Partner di supporto sono l’HSA (Handicapped Scuba Association) e l’Area Marina Protetta del Plemmirio. Si tratta di un’iniziativa che ha come obiettivo quello di attivare percorsi di formazione – lavoro innovativi, in grado di aumentare la soddisfazione della persona anche (e forse specialmente) per quelle diversamente abili.

 

I 13 giovani catanesi coinvolti hanno intrapreso un cammino di crescita professionale tutt’altro che scontato, perché la loro attività non sarà limitata alle pratiche d’ufficio, bensì si svilupperà in campo o forse meglio bisognerebbe dire in acqua. Saranno loro stessi a mostrare a chi come loro ha problemi motori, ma anche a turisti normodotati le bellezze e le tante opportunità che offre il territorio siciliano, creando le basi affinché la crescita professionale possa avvenire in maniera slegata da una condizione fisica o psichica debilitante che tali soggetti vivono loro malgrado.

 

Tra i disabili spiccano Martino Florio, atleta paraplegico di Acireale, e Carmelo Barcella, vittima quando era molto giovane di un incidente che lo ha costretto sulla sedia a rotelle. Un modo, dunque, per tutti i giovani coinvolti anche per superare non solo le barriere architettoniche, ma tanti ostacoli mentali che inevitabilmente si creano sul mondo dei disabili.

 

Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it