Numerosi i riconoscimenti portati a casa nel corso di questa particolare competizione.

Atleti provenienti da numerose città della provincia Barletta Andria Trani, delle strutture della cooperativa sociale “Questa Città” hanno partecipato, con successo alle Special Olympics, a Venezia.

 

Va preliminarmente chiarito come sono le Speciale Olympic e lo facciamo grazie all’aiuto delle dr.sse Letizia Sansonne e Luciana Zingarelli, educatrici della stessa struttura sociale. «La Special Olympic International venne fondata nel 1968 negli Stati Uniti per volontà di Eunice Kennedy Shriver, sorella del presidente americano John Fitzgerald Kennedy e sostenitrice per più di tre decenni dei miglioramenti delle persone con disabilità intellettiva attraverso le attività sportive.

 

L’impegno di Eunice Kennedy nacque dalla vicinanza e dall’affetto per sua sorella maggiore Rosemary affetta da disabilità intellettiva e da alcune brillanti intuizioni che ne conseguirono. Eunice si accorse sin da subito che i “ragazzi speciali” erano molto più capaci nelle attività fisiche di quanto molti esperti ritenessero e che ottenevano notevoli miglioramenti grazie alla pratica delle diverse discipline sportive. Grazie al suo impegno, ora l’organizzazione coinvolge più di 3 milioni di atleti ed il programma educativo è seguito in più di 180 paesi nel mondo».

 

In Italia, quest’anno ricorrono i XXX Giochi Nazionali e l’organizzazione ha pensato bene di disputare alcune discipline in uno scenario suggestivo  come la laguna veneta. Circa 1300 gli atleti arrivati da varie regioni e ben sette le discipline in programma: nuoto, canottaggio, equitazione, basket, bocce, tennis e golf.

 

L’impeccabile organizzazione del Comitato Organizzatore locale ha permesso di gestire egregiamente l’afflusso e gli spostamenti, a dir poco complessi, di oltre 3 mila persone tra volontari, accompagnatori, familiari, dirigenti, tecnici ed atleti con disabilità intellettive. Tutti insieme hanno reso la manifestazione carica di emozioni, a partire dalla cerimonia di apertura in piazza San Marco, a Venezia fino alla grande festa di chiusura dei giochi che ha visto la partenza della fiamma olimpica verso La Spezia dove a breve si continuerà a sognare con altri meravigliosi atleti che si cimenteranno in altre discipline.

 

Come dicevamo la Puglia è stata rappresentata da due sole delegazioni, una delle quali è partita dalla Bat:  “I Saraceni” , team formato dagli ospiti della Comunità psichiatrica “Villa Saraceno” di Spinazzola, gestita della Cooperativa Sociale “Questa Città” di Gravina in Puglia con ospiti di Andria, Barletta, Trani e Bisceglie.

 

Gli atleti del Team “I Saraceni” si sono resi protagonisti di ottime prestazioni conquistando l’ambita medaglia d’oro nel basket con la valorosa squadra composta dagli atleti: Paolo M., Francesco L. e Mariateresa F., seguiti dal tecnico Antonio Vaccariello. Nelle bocce il Team composto da Giuseppe Z. e Antonio M. ha invece mancato di poco il gradino più alto del podio aggiudicandosi una meritata medaglia d’argento. Il Team Unificato di bocce composto dall’atleta Damiana L. e dal tecnico Grazia Laddaga ha invece faticato ad esprimersi al meglio sui campi da gioco ma, in compenso ha comunque dato espressione ai valori che da sempre contraddistinguono le manifestazioni Special Olympics ovvero divertimento, fair play e solidarietà accompagnati dalla giusta dose di agonismo e competitività.

 

Grande la soddisfazione tra i ragazzi impegnati in questa “avventura” così difforme dalla vita di comunità a cui sono abituati, ma forte dell’insegnamento che l’impegno profuso con costanza nelle attività riabilitative possa portare a grandi risultati in ambito sportivo come in altri contesti.

 

«Venezia è stata un’esperienza nuova: piazza San Marco, il ponte dei sospiri… Io c’ero già stato però ritornare è stato bello. Nei giorni che sono stato abbiamo giocato a bocce e siamo arrivati secondi» ha tenuto a sottolineare Antonio M. mentre Paolo M. racconta come «Ho pianto dall’emozione e sono rimasto incantato da tutto».

 

«Sono molto contenta, è stato bellissimo. Si è soggiornato molto bene ed ho pure festeggiato il compleanno durante la permenenza a Venezia» ha aggiunto  Mariateresa F.
«La vittoria certamente mi ha coinvolto ma più di altro anche vedere tanti altri amici atleti (molti dei quali con deficit psico-motori) mettercela tutta per portare a casa una qualsiasi medaglia» ha concluso Giuseppe Z.

 

Fonte: andrialive.it