Una bandiera nello Spazio e per mostrare all’Umanità che non esistono limiti per chi vuole davvero realizzare i propri sogni. E’ il senso dell’iniziativa «WeFly! con Futura… Osa volare», che coinvolge la pattuglia acrobatica italiana, l’unica al mondo composta da piloti disabili e l’astronauta dell’Esa

 

CREMONA – Una bandiera nello Spazio e per mostrare all’Umanità che non esistono limiti per chi vuole davvero realizzare i propri sogni. E’ il senso dell’iniziativa «WeFly! con Futura… Osa volare», che coinvolge la pattuglia acrobatica WeFly! Team, l’unica al mondo composta da piloti disabili e l’astronauta italiana dell’Esa, Samantha Cristoforetti.

 

Il capitano pilota dell’Aeronautica Militare a novembre 2014 partirà per lo Spazio per la missione Futura dell’Asi, portando con sé la bandiera del team ideata dal designer Mirco Pecorari, consegnatale a Cremona. «L’idea di WeFly! con Futura… osa volare – ha spiegato l’astronauta – è nata dalla mia amicizia con i piloti di WeFly! E dall’importanza che conoscerli ha avuto per me perché mi ha spinto a chiedermi: ma quante volte io metto dei limiti addosso alle persone, gli metto un’etichetta addosso e dico no, questo non lo possono fare perché hanno un handicap».

 

Il volo come metafora della vita dunque, come spiega il leader della pattuglia, Alessandro Paleri. «Osa volare – ha aggiunto Alessandro Paleri, leader della pattuglia – vuol dire osa perseguire i tuoi sogni, cerca di realizzare i tuoi sogni. In primis, cerca di averli dei sogni perché è importante e poi trova il modo di arrivare a conquistare il tuo sogno».

 

«Quest’esperienza che io ho avuto con loro – ha concluso Samantha – mi piacerebbe che l’avessero tante altre persone». Seguendo l’esempio di Alessandro, Marco Cherubini ed Erich Kustatscher, il loro istruttore, dall’Iss Samantha inviterà il mondo intero a non lasciarsi vincere dalle difficoltà e a «osare volare»… sempre.

 

Fonte: scitech.diariodelweb.it