È tutto fatto, manca solo l’autorizzazione della Sovrintendenza che i diretti interessati aspettano da più di un mese, con trepidante attesa. La barca è infatti già posizionata sul prato di Malamocco della Lega Navale Italiana, pronta a spiegare le vele. L’istruttore a capo del progetto Claudio Maistrello non vede l’ora di accogliere il gruppetto di candidati velisti, provenienti dall’Ospedale San Camillo. In questo caso infatti si tratta di persone che hanno una disabilità motoria.

 

Conosciuto il progetto, si sono subito dimostrate entusiaste dell’iniziativa «Vela per tutti», frutto del recente accordo tra la Fondazione Ospedale San Camillo e Lega Navale Italiana di Venezia. Non appena arriverà il tanto atteso documento, la Lega Navale potrà iniziare le attività di vela per disabili, offrendo loro una barca speciale, proveniente dall’Australia e costruita appositamente per disabili.

 

«Siamo i terzi in Italia ad averla», ha detto con orgoglio il tesoriere Roberto Costantini, «dopo Trieste e Savona. La Lega Italiana ha come obiettivo quello di coinvolgere tutti. La nostra esperienza ci ha insegnato che per le persone che hanno una disabilità non solo andare in barca è una boccata di ossigeno da un punto di vista psicologico, ma anche che questo sport permette di mettersi alla prova e di trovare una nuova sorgente di forza e combattività». Insomma, sarebbe un peccato se l’ok arrivasse dopo mesi (il tempo che ci ha messo il Magistrato alle Acque), proprio adesso che inizia la stagione giusta per stare all’aperto.

 

«La barca», prosegue Costantini, «arriva dall’Australia perché là sono specializzati. Il disabile arriva in carrozzina e viene posizionato dentro da un’apposita gru già installata. Ci sono due posti, nel caso la persona volesse imparare ad andare con l’istruttore, oppure può andare anche da sola, ma deve saper usare almeno una mano. Le vele sono avvolgibili facilmente».

 

La barca e la gru sono costate circa 20 mila euro.

 

Fonte: nuovavenezia.gelocal.it