Le ultime uscite si svolgeranno nei prossimi due fine settimana dopo di che è previsto uno stop per riorganizzare il gruppo in vista delle mini-crociere in mare a luglio

Il progetto di vela terapia «Un mare di laghi», dedicato a giovani con disabilità intellettiva, è arrivato al giro di boa. L’iniziativa promossa da Regione Lombardia in collaborazione con ASL Varese, Associazione Vela Insieme di Grosseto e Comune di Sesto Calende ha completato le prime tre uscite in barca a vela sul lago Maggiore con partenza da Sesto Calende.

 

Gli equipaggi sono composti da due giovani intellettivi, due giovani volontari, un educatore e uno skipper. Al totale di 21 intellettivi appartenenti all’Associazione “+ di 21” di Cassano Magnago e al CFPIL della Provincia di Varese, hanno aderito al progetto altrettanti studenti varesini in veste di accompagnatori. Le ultime uscite della durata di un’intera giornata si svolgeranno nei prossimi due fine settimana, dopo di che è previsto uno stop di tre settimane necessario per riorganizzare il corposo gruppo in vista del passo successivo sul mare programmato nel mese di luglio e consistente in minicrociere di 5 giorni al largo della costa toscana.

 

«Per noi la novità di questo progetto è poterlo svolgere su uno dei tanti laghi della Lombardia – ha affermato il presidente dell’associazione Vela Insieme, Bruno Brunoni -. Ma come ogni volta sul mare anche questa prima volta sul lago è emozionante e ricca di significati a partire dagli aspetti positivi per ognuno dei protagonisti nei diversi ruoli».

 

Esperienze uniche per crescere

L’onda lunga del progetto «Un mare di laghi» arriva anche nella sede di Regione Lombardia. «La vela – ha sottolineato l’assessore regionale alla Famiglia, Maria Cristina Cantù – è uno tra gli sport di squadra che meglio di altri permette di sistematizzare le esperienze, per fare in modo che la motivazione personale e l’integrazione consentano di incidere positivamente sul rapporto tra persone disabili e contesti di vita.

 

Lo sport porta beneficio a persone con disabilità e, con questa iniziativa, vogliamo contribuire a diffondere la cultura della responsabilità e del rispetto». «Questo progetto rientra a pieno titolo nello sport positivo, quello di cui Candido Cannavò diceva che sarebbe servito un giornale intero per raccontarlo – ha fatto eco alla collega l’assessore regionale allo sport, Antonio Rossi -.

 

Solo il 3 per cento dei ragazzi disabili pratica sport e Regione Lombardia sostiene le azioni che favoriscono la crescita di questa percentuale di atleti perché fare sport aiuta. La vela e la vita comune in barca sono esperienze uniche per fare sport e aiutare la crescita umana, non solo dei disabili, e questa manifestazione è un progetto che sta avendo un grande successo». Il saluto a Sesto Calende avverrà domenica 8 giugno al termine dell’ultima uscita sul lago, prima del ritrovo in Toscana. Per i Circoli velici e il resto dei laghi lombardi nasce l’augurio che il progetto possa ripetersi con maggiori numeri e nuove località.

 

di Roberto Bof

 

Fonte: orriere.it