Sul circuito romano, nel giorno di Pasquetta, i protagonisti sono stati i Diversamente Disabili, che hanno organizzato un evento all’insegna della solidarietà verso chi non può più andare in moto per problemi fisici. Piloti, personaggi, interessanti novità: una bellissima iniziativa per chi proprio non vuole rinunciare alla passione.

 

Lunedì 21 aprile, nel contesto del circuito di Vallelunga, si è svolto il primo Di.Di.Day, manifestazione di beneficenza organizzata dalla Onlus Diversamente Disabili. Nel corso della giornata, molti ragazzi diversamente abili hanno avuto l’opportunità di salire in sella come passeggeri di famosi piloti e girare tra i cordoli del circuito romano.

 

DIVERTIMENTO E BENEFICENZA

 

È stata Annalisa Minetti (madrina della Onlus, atleta paralimpica e già ospite dei Di.Di. in altre occasioni) ad aprire le danze di questo primo Di.Di.Day: dopo aver presentato l’evento agli ospiti, Annalisa ha intonato una delle sue canzoni dedicandola a Emanuele Cassani, il pilota scomparso a seguito del brutto incidente a Misano, durante il primo round della Bridgestone Champions Challenge. Successivamente, per oltre tre ore, la pista di Vallelunga è stata riservata alla Onlus Di.Di.: hanno partecipato all’evento numerosi personaggi del mondo delle due ruote, come Michel Fabrizio, Fabio Massei, letizia Marchetti e Lucio Cecchinello, che hanno portato in moto come passeggeri e fatto divertire ragazzi non vedenti e paraplegici (cliccate qui per la gallery con tutte le immagini). Anche Genesio Bevilacqua, team manager della squadra Althea Racing SBK, ha partecipato al Di.Di.Day e ha messo a disposizione due biglietti per la tappa iridata di Misano, estratti poi a sorte.

 

IN MOTO SENZA VINCOLI

 

Durante il primo Di.Di.Day è stata inaugurata una moto speciale: una Honda NC700S, realizzata in collaborazione con Honda Italia e con HandyTech, dedicata a persone con problemi agli arti inferiori (qui le foto). Questo particolare mezzo è stato testato da Marco Ercole, che ha perso entrambe le gambe in un incidente automobilistico.

 

Il prossimo appuntamento per i Diversamente Disabili sarà l’11 maggio, sempre sul circuito di Vallelunga, dove si svolgerà la prima gara internazionale riservata solo a piloti artolesi o portatori di protesi.

 

I COMMENTI DEI PARTECIPANTI

 

Michel Fabrizio, pilota del mondiale SBK: “Gli impegni sociali mi coinvolgono sempre molto. Oggi ho portato in pista persone che in moto non possono andare e il loro sorriso quando si sono tolti il casco è stata la più grande ricompensa!”. Michel ha anche donato all’associazione un paio di suoi stivali, da mettere all’asta per beneficenza.

 

Lucio Cecchinello, ex pilota e attuale team manager della squadra LCR MotoGP: “Oggi mi sono preoccupato quando ho sentito uno dei miei passeggeri che urlava sotto il casco. Ho rallentato e gli ho chiesto se c’erano problemi. Sapete cosa mi ha risposto? Che urlava per la gioia, e mi ha chiesto di andare ancora più forte!”.

 

Massimo Mancini, uno dei passeggeri che ha perso l’uso delle gambe per un incidente in moto: “Sono tornato in moto dopo dodici anni. Non pensavo che un giorno sarei tornato in sella. Ed è stato come lo immaginavo nel più bello dei miei sogni”.

 

Emiliano Malagoli, presidente della Onlus Di.Di: “Tanta fatica per organizzarlo ma grandi emozioni per questo Di.Di.Day. Devo ringraziare Intrasecur Group, Istituto di Credito Sportivo ICS, Credito Cooperativo di Formello e Trevignano Romano e Ortopedica Mancini di Roma che ci hanno dato un contributo fondamentale in un momento non facile per nessuno. È bellissimo vedere che la moto può diventare un mezzo per ritrovare il sorriso e, come dice Annalisa Minetti, scoprire che nella vita tutto è possibile!”.
di Luca Frigerio

 

Fonte: motociclismo.it