La 25ª edizione dedicata al grande stilista e ostacolista. L’8 luglio al Teghil in pista i giamaicani di stanza a Lignano

UDINE. E’ già da tempo in moto la macchina organizzativa del Meeting internazionale di atletica leggera sport solidarietà che grazie all’impegno, assai notevole, della società organizzatrice Nuova atletica dal Friuli e del suo presidente e patron del meeting fin dalla nascita, Giorgio Dannisi, ha raggiunto il traguardo delle 25 edizioni.

 

La manifestazione, fra i massimi eventi sportivi della Regione e del circuito nazionale ed europeo dei meeting di atletica, si terrà allo stadio Teghil di Lignano l’8 luglio prossimo. Promette anche quest’anno gran spettacolo con atleti top mondiali come quelli del team giamaicano che, proprio grazie al Meeting, dal 2006 fanno base a Lignano d’estate per prepararsi alle grandi competizioni mondiali in Europa.

 

Solo l’anno scorso sono state ben 14 le medaglie vinte ai campionati del Mondo di Mosca da atleti presenti al Meeting. I giamaicani, 28 oltre a 5 coach e 3 massaggiatori, sono capitanati dalla formidabile Shelly Fraser oro su 100, 200, 4 x 100 a Mosca, bicampionessa olimpica, quest’anno già mondiale indoor sui 60 e da anni testimonial solidale del Meeting lignanese. Guida il plotone maschile l’altro olimpionico Nesta Carter. Il team si affida a Nuova atletica dal Friuli per la parte tecnica e sarà all’hotel Fra i Pini fino a settembre.

 

La novità della 25ª edizione del Meeting è l’avere abbinato l’evento sportivo al ricordo di Ottavio Missoni, il grande stilista e campione d’atletica scomparso l’anno scorso a 92 anni.

 

«Abbiamo pensato – dice Dannisi – che non poteva esserci occasione migliore per associare i 25 anni del nostro Meeting alla memoria di un personaggio incredibile, che ha saputo esprimere il suo immenso talento sia nello sport sia nel suo lavoro di grande creativo dell’abbigliamento».

 

Missoni, infatti, oltre ad avere creato un marchio unico e inconfondibile al mondo assieme alla sua compagna di vita Rosita Jelmini, ha avuto una carriera sportiva nell’atletica straordinaria. Nato nel febbraio 1921, “lomo de mar” – come amava definirsi (era nato in Dalmazia dove ha vissuto i primi anni dell’infanzia a Zara) – nei 400 ostacoli giovanissimo vestì la maglia azzurra e conquistò nel 1939, a 18 anni, il titolo di campione mondiale studentesco a Vienna.

 

Ben 8 titoli italiani in carriera, con la seconda guerra mondiale che lo vide internato in campo di prigionia per 4 anni in Egitto. Al ritorno in Italia nel 1946 riprese a fare atletica per impressionare ancora con il sesto posto nella finale olimpica dei 400 ostacoli a Londra nel 1948.

 

Come ricorda Dannisi, «è stato vicino a Nuova atletica dal Friuli sia partecipando a una nostra premiazione di fine anno come testimonial, sia confrontandosi con i nostri atleti da Master in gare di lanci assieme, fra gli altri, al suo coetaneo Alfio Surza».

 

I 400 ostacoli al 25º Meeting sport solidarietà saranno a lui dedicati, abbinando una lotteria benefica a sostegno delle persone con disabilità.

 

Fonte: messaggeroveneto.gelocal.it