Il Baskin (abbreviazione di basket integrante) è un nuovo sport per tutti che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative. Questo nuovo sport è stato pensato per permettere a persone sia normodotate che con varie disabilità di giocare nella stessa squadra (composta sia da maschi che da femmine). Il Baskin permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale) che consenta il tiro in un canestro.

 

Possono giocare ragazzi e ragazze delle scuole medie inferiori (Cat. Junior) e tutte le persone che hanno compiuto 15 anni (Cat. Senior). Attualmente in Italia il baskin viene praticato da oltre 2500 atleti (dalle elementari al settore Senior – censimento febbraio 2012) dei quali circa il 30% sono disabili.

 

I fondatori di questa nuova ed innovativa disciplina sono quattro, la disciplina è nata a Cremona nel 2003.

 

Antonio Bodini  ingegnere, padre di 5 figli. Dopo la nascita prematura della seconda figlia Marianna, entra in contatto con il mondo della disabilità. Nel 2001 inizia a preparare insieme a Fausto Capellini e a un gruppo di amici il “Progetto Baskin”. Dal 2006 è presidente dell’Associazione Baskin

 

Fausto Capellini è docente in ruolo di Scienze motorie presso la Scuola media statale “Virgilio” di Cremona e docente a contratto presso la Facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Pavia (sede di Casalmaggiore). In questi anni è delegato e formatore per l’attività di base della FIGC e attualmente componente dello staff tecnico del CONI, oltre che fondatore e vicepresidente dell’Associazione Baskin.

 

Angela Magnanini, dottore di ricerca, è assegnista presso la cattedra di Didattica e Pedagogia speciale dell’Università degli Studi di Roma “Foro Italico”. Insegna Pedagogia speciale presso l’Università degli Studi di Ferrara, oltre ad essere tra i soci fondatori della ACEMIS (Associazione per le attività motorie, espressive e sportive per l’integrazione e l’inclusione) Tra le se ubblicazioni Il corpo tra ginnastica e igiene. Aspetti dell’educazione popolare nell’Italia di fine Ottocento (Roma, 2005) e Educazione e movimento. Corporeità e integrazione dei diversamente abili (Tirrenia-Pisa, 2008).

 

Nato nel 2003 a Cremona grazie alla passione e alla collaborazione di un gruppo di genitori e professori di sostegno, ha l’obbiettivo di favorire la completa integrazione tra normodotati e diversamente abili.

 

Il Baskin si può praticare in zone protette per garantire il tiro a speciali canestri laterali in aggiunta ai canestri consueti inseriti nel Basket tradizionale, i giocatori hanno un ruolo assegnato alle loro specifiche competenze motorie e di conseguenza un avversario diretto dello stesso livello.

 

Per l’informadisAbile Emanuele Pozzato