Oggi Marco Simoncelli avrebbe compiuto 27 anni. I primi festeggiamenti sono iniziati sabato, con una serata in suo onore al 105 Stadium di Rimini.

“Continueremo anno dopo anno, ci siano anche solo cento o mille persone”, aveva detto giorni fa Paolo Simoncelli, il padre di Marco, presentando la terza edizione di Buon Compleanno Sic, l’evento  in onore del “suo” campione. Alla fine, sabato sera al 105 Stadium di Rimini, di persone ce n’erano 3mila.

 

Perché tre anni sono pochi per dimenticare la terribile immagine del pilota fermo, per la prima volta, sul circuito di Sepang nel 2011. Pochi perché cali l’ammirazione che si deve al Campione del Mondo 2008 della 250cc, perché diminuiscano la simpatia e l’affetto che solo un inguaribile patacca come lui poteva guadagnarsi.

 

Oggi Marco Simoncelli avrebbe compiuto 27 anni, e chi non vorrebbe vederlo qui, a raccogliere gli auguri in arrivo dall’Italia e dall’estero. Wish you were here dei Pink Floyd è anche la canzone scelta da Sergio Sgrilli per dare il via ai festeggiamenti anticipati di sabato sera. Con lui, sul palco, la famiglia di Marco e i comici Maurizio Lastrico, Leonardo Manera, Pucci, Antonio Giuliani. Manca il festeggiato, manca in tutti i sensi, ma è comune il pensiero che valga la pena ricordare, più che rivangare.

 

Non si sono lasciati vincere dall’amarezza i genitori di Sic, loro che più di tutti ne avevano il diritto, ma hanno preferito in questi anni lavorare insieme per portare avanti l’agenda di Marco. Ricordando le visite del campione ai ragazzi disabili di Montetauro, vicino a Coriano, hanno istituito la Fondazione Marco Simoncelli Onlus, rivolta ai portatori di handicap, e alla quale sarà destinato il ricavato dell’evento di sabato.

 

Paolo e Rossella sono da poco tornati dal loro viaggio nella Repubblica dominicana, dove a dicembre è stato inaugurato un ospedale per bambini orfani e disabili. 210mila euro la cifra investita dalla Fondazione per il progetto, il primo di quella che sembra essere una lunga serie di iniziative benefiche: un altro milione di euro è già pronto per avviare la realizzazione di un centro diurno a Sant’Andrea in Besanigo, opera che tuttavia richiede ancora altri 400mila euro. Fortunatamente gli aiuti non mancano, e le donazioni non hanno mai smesso di arrivare anche dall’estero.

 

D’altronde nessuno, in Italia e nel mondo, è mai riuscito a dimenticarsi di Super Sic. C’è chi sceglie di omaggiarlo con eventi internazionali  e chi invece lo celebra ogni giorno della piccola Coriano, magari visitando il museo a lui dedicato o lasciando una rosa sul Podio di Sic, com’è stato chiamato il monumento in suo onore che porta inciso il numero 58.
Chissà quante volte sarebbe tornato sul podio, quello vero, se fosse ancora qui.

 

Ma come sappiamo, non sono solo le sue vittorie ad aver reso Marco Simoncelli la leggenda che è ora. Il suo sorriso, la sua semplicità, il suo essere sempre un po’ “smanato”, come si dice in Romagna, gli è valso l’affetto di chi non ha mai seguito nemmeno una gara, o di chi, tra i più piccoli, si è affezionato al volto prima ancora che al campione. “È bello – ha detto il padre di Marco – ricevere tra gli altri i disegni dei bambini delle elementari: non si capisce bene cosa vi sia disegnato, ma si riconoscono bene i ricci”.

Fonte: iljournal.it