Come sappiamo, lo sport può essere un formidabile terreno di integrazione,  quando si tratta di disabilità. E non solo per quanto riguarda lo sport praticato , ma anche quello “raccontato”! Perché non partire proprio dallo sport per parlare anche ai più piccoli della disabilità? E’ quello che è successo qualche giorno fa nel cuneese.

La stagione agonistica 2013 degli atleti della Polisportiva della provincia di Cuneo si è infatti conclusa brillantemente anche con la promozione sportiva tra i banchi degli alunni delle quinte classi delle scuole elementari di Sommariva del Bosco, Sanfrè e Ceresole d’Alba.

Poco prima delle festività Natalizie, il 16, 17 e 18 dicembre gli atleti dell’Handbike Claudio Mirabile, Roberto Casetta e Valentina Rivoira, con Alessandro Bracco, uno dei fondatori della Associazione  P.a.s.s.o (Promozione Attività Sportiva Senza Ostacoli) e il volontario Valter Morino, hanno organizzato nelle scuole elementari del braidese degli incontri con bambini e  ragazzi per parlare dei problemi legati alla disabilità e dello sport senza ostacoli.

Gli atleti hanno illustrato le attività dell’Associazione sportiva ASD di Cuneo, hanno fatto visionare alcuni filmati delle gare e hanno fatto provare ad alcuni alunni la bicicletta che si pedala con la forza delle braccia: l’handbike.

Abbiamo cercato di far comprendere ai giovanissimi alunni – dice Claudio Mirabile – che nella vita non bisogna dare nulla per scontato, ma soprattutto quando arriva un cambiamento bisogna essere capaci ad accettare e accettarsi. Ma quando il cambiamento sopraggiunge per fatalità o per destino, come la disabilità o una malattia, è importante poter ripartire e riuscire a integrarsi di nuovo nella vita. Certi momenti difficili – ha terminato dicendo ai ragazzi Mirabile – possono arrivare per tutti e improvvisamente ma se impari a guardare la vita con occhi diversi la serenità e le soddisfazioni possono arrivare lo stesso.

Per alcuni atleti è stata la prima volta da docenti della promozione sportiva senza ostacoli, una prima volta di paura e d’emozione, ma nel complesso un’esperienza positiva per tutti.

Ufficio Stampa P.a.s.s.o Cuneo

Fonte: disabili.com