Progetto di “calcio adattato e integrato” rivolto a bambini e ragazzi da 6 a 14 anni di età affetti da disabilità intellettive. Presentazione sabato 21 dicembre alle 10.30 in sala del Consiglio comunale
Sabato 21 dicembre alle 10.30 in sala del Consiglio comunale, presentazione di “Un calcio … per tutti!”, progetto di calcio adattato e integrato, rivolto a bambini e ragazzi da 6 a 14 anni di età, affetti da disabilità intellettive medio-gravi o lievi disabilità motorie, per contribuire al loro sviluppo fisico e intellettuale. Insieme a rappresentanti di associazioni sportive e di volontariato, per l’Amministrazione comunale interviene il vice Sindaco e Assessore allo Stato sociale Angela Bagni. E’ prevista la presenza anche della Sen. R. M. Di Giorgi.

 

L’Assessorato allo Stato sociale del Comune, insieme a FIGC e Misericordia di Malmantile, collabora con le società “Lastrigiana calcio” e “Malmantile calcio” alla realizzazione del progetto, considerando il calcio, con i suoi momenti sia individuali che collettivi, valido strumento d’integrazione, rispondente tra l’altro agli obiettivi della legge 104 del 1992, in materia di “assistenza, integrazione sociale e diritti delle persone handicappate”, per la “rimozione di ostacoli all’esercizio di attività sportive, turistiche e ricreative”.

 

Nelle parole di Angela Bagni, si tratta di una “valida opportunità, corroborata anche dalla stretta collaborazione tra Ente locale e associazioni sportive e di volontariato, per proporre un’attività fisica non fine a stessa, ma tesa allo sviluppo della qualità di vita di quelli, tra i nostri concittadini, che appaiono essere più fragili. L’Amministrazione comunale collabora tanto più volentieri al progetto, nella consapevolezza della sua efficacia, dimostrata anche nelle altre numerose occasioni in cui la pratica sportiva e motoria è stata applicata a fasce diverse della nostra popolazione”.

 

Durante il periodo di svolgimento del progetto – gennaio-giugno 2014, al Palazzetto dello Sport di Malmantile – sono previsti, dapprima un incontro settimanale, quindi due, con i partecipanti suddivisi in due gruppi, sulla base di età e caratteristiche. L’approccio sarà per lo più ludico, con allenatori, istruttori, educatori, psicologi e psicoterapeuti che adatteranno le strategie di lavoro alle capacità dei ragazzi. I genitori saranno coinvolti in qualità di veri e propri “reporter” delle attività.

 

Sulla base di ricerche condotte in vari paesi europei, è dimostrata l’efficacia della pratica sportiva per i giovani affetti da problemi sia fisici che intellettivi, anche dal punto di vista di autostima, autonomia, impegno e spirito di gruppo.

 

Fonte: gonews.it