Tra defezioni illustri e talenti emergenti, è stata diramata oggi la lista dei convocati agli Europei IPC di Tiro a Segno che si svolgeranno ad Alicante dal 20 al 25 ottobre. Intervista al CT azzurro Ugherani, che presenta le sue 7 carabine e 2 pistole

 

ROMA – Si preparano le linee di tiro ad Alicante, dove tra un mese si assegnano i titoli continentali tra oltre 170 atleti provenienti da 30 paesi, sulla scorta di 25 record del mondo firmati nei poligoni internazionali nell’anno in corso. Al seguito del referente tecnico azzurro Giuseppe Ugherani, partiranno per la Spagna nove tiratori (sette uomini e due donne). A rappresentare i colori azzurri nelle diverse specialità della carabina e della pistola, per la categoria SH1, che raggruppa gli atleti che hanno forza muscolare agli arti superiori sufficiente per sostenere l’arma, Massimo Croci, Eleonora De Paolis, Jacopo Cappelli, Marco Pusinich e Mauro Decina, mentre per la categoria SH2, riservata a quanti non hanno la forza per sostenere autonomamente l’arma o, amputati, di utilizzare la carabina con entrambe le mani, Giuseppe Marchitelli, Massimo Dalla Casa, Pamela Novaglio e Diego Gnesini. L’appuntamento europeo è considerato il più importante evento di Tiro a Segno dopo le Paralimpiadi di Londra 2012.

 

Così il CT Ugherani presenta la sua squadra: “L’assenza dei nostri Giancarlo Iori e Azzurra Ciani pesa, sicuramente, soprattutto a squadra, infatti non siamo riusciti a formare la squadra di pistola. Questo per loro è l’anno sabbatico, e io stesso gli avevo consigliato, dopo Londra, di prendere questo come anno di sosta, se avevano voglia di prendersi una pausa, non essendoci appuntamenti che qualificano ai prossimi Giochi Paralimpici”. Sarà l’occasione, però, per far emergere nuovi grilletti. “Sono contento di far vedere i volti nuovi di alcuni giovani – dice Ugherani presentando i suoi convocati-, come per esempio Eleonora Depaolis, che ha iniziato da poco, solo a novembre scorso ed è ancora in fase di equipaggiamento, poi Pamela Novaglio, già paralimpica del duathlon, che quest’anno ha confermato un buon test, facendo due volte 600 punti. Tra gli uomini, c’è Massimo Dalla Casa, a caccia del riscatto dai Giochi di Londra, dove un po’ per il freddo, un po’ per l’emozione non ha fatto bene quanto voleva, Jacopo Cappelli, sempre una garanzia, Diego Gnesini, che sta sparando bene, Mauro Decina, classe ‘61, non un giovane, ma un atleta che garantisce un minimo di affidabilità, e nella P4 ha dimostrato un buon livello”.

 

Insomma, l’assenza di Iori e Ciani si sente ma i ranghi sono lo stesso compatti: “Tanto, in virtù della loro partecipazione a Londra, loro sono già qualificati ai Mondiali dell’anno prossimo che daranno punti per Rio De Janeiro 2016, e quest’anno non c’erano grandi traguardi in ballo”. Ugherani sottolinea una cosa: ad Alicante più che ai risultati, baderà all’aspetto mentale dei ragazzi: “Sono tutti sotto osservazione soprattutto sotto il profilo della tenuta psicologica, la componente fondamentale in una gara di tiro a segno. E già ad Alicante farò le mie serie valutazioni quanto alle convocazioni ai prossimi Mondiali”.

 

Fonte: superabile.it