Una sfida ai limiti delle possibilità di sopportare e vincere stanchezza e freddo

 

E’ ormai tutto pronto per il tentativo di record mondiale assoluto di permanenza in mare del diversamente abile manduriano Paolo De Vizzi: 36 ore ininterrotte a 9 metri di profondità nelle acque antistante la località salentina di Santa Caterina. L’appuntamento è per venerdì prossimo, alle 15, con l’inizio della preparazione dell’attrezzatura e con il briefing con tutti gli assistenti sub e con i medici iperbarici. L’immersione è prevista intorno alle ore 23. Il programma prevede un cambio di assistenza del sub ogni 90 minuti, mentre ogni ora Paolo potrà essere salutato, in mare, dai tantissimi amici sub “curiosi”, i quali, seguendo una guida, non faranno mancare il sostegno psicologico e il … calore allo straordinario atleta manduriano, che intende restare in acqua sino alle 12 di domenica 30 giugno, al fine di “stracciare” il precedente record di 32 ore.

 

L’impresa di Paolo sarà presentata mercoledì a Bari, in Regione.

«Questi ultimi giorni mi provocano inevitabilmente agitazione e ansia» afferma Paolo De Vizzi. «Il mio cuore sta … vibrando. Non è una semplice immersione. Resterò in acqua 36 ore e, quindi, c’è il timore dell’ipotermia. Proprio per questo il mio organismo sarà monitorato in continuazione dai medici iperbarici».

 

Questo suo tentativo di record del mondo e, più in generale, la sua vita sarà raccontato in un docu-film intitolato “La mia seconda vita da record”, che sarà firmato dalla regista Donatella Cervi, mentre le riprese subacquee saranno effettuate da Lorenzo Venturini.

 

Paolo non è nuovo a queste imprese. Due anni fa, sempre a Santa Caterina, stabilì il record mondiale di immersione in profondità per disabili, raggiungendo quota 62,3 metri. Lo scorso anno, invece, conquistò anche il record mondiale per disabili di permanenza sott’acqua: 20 ore.

 

Anche quest’anno Paolo vuole continuare a stupire, cercando di dimostrare che, con la forza della volontà e con una seria preparazione mirata, un diversamente abile può battere anche un normodotato.

 

Nelle 36 ore che resterà sott’acqua, l’atleta manduriano (che ha difficoltà motorie da quando, diversi anni fa, fu vittima di un incidente stradale), farà di tutto: potrà mangiare, bere, giocare a dama e sinanche dormire.

 

Una curiosità. Il tentativo di record di De Vizzi sarà supportato anche dal 185° RRAO,  un’unità delle Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito, che è alle dirette dipendenze della Brigata Paracadutisti Folgore. A bordo del loro battello Hurricane, il record-man sarà dapprima trasportato nel punto scelto per l’immersione e, quindi, sarà poi recuperato al termine dell’impresa.

 

Fonte: manduriaoggi.it