Non per chi, come un gruppo di insegnanti della scuola media Aldo Moro di Toscanella, quotidianamente si impegna per l’integrazione e la crescita di ragazzi con disabilità intellettiva.

 

Forse non tutti sanno che, dal 1968, esiste un programma internazionale di allenamenti e competizioni per persone con disabilità intellettiva. Grazie a Special Olympics, fondato da Eunice Kennedy a Chicago e oggi riconosciuto dal Cio (e da oltre 170 comitati olimpici nazionali), questi ragazzi possono vivere quotidianamente momenti di sport e manifestazioni in cui giocare e sperimentare nuove discipline.

 

Nel mondo sono 3 milioni e 700 mila gli atleti aderenti a Special Olympics, da sommare ai 3 milioni di membri di famiglie e agli 847 mila volontari che ogni anno collaborano all’organizzazione e riuscita di 49 mila eventi. In Italia, solo nel 2012-2013, si sono disputate cinque grandi manifestazioni, tra cui la XII European Basketball Week – torneo di pallacanestro unificata in contemporanea in 50 Paesi europei, le cui partite italiane si sono disputate tra Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto – i XXIII Giochi nazionali invernali, svoltisi al Sestriere, e la XII European Football Week, torneo di calcio unificato in contemporanea in 50 Paesi europei.

 

Proprio il Football Week ci interessa direttamente. Facciamo un salto indietro al settembre 2012. Daniele Tabanelli, insegnante di religione cattolica alle medie Aldo Moro di Toscanella – supportato e affiancato da Mauro Contarini (educatore Seacoop per la neuropsichiatria dell’età evolutiva), Luana Viltuari e Edoardo Esposito (insegnanti di sostegno ed educazione fisica) – decide di aderire al Progetto scuole di Special Olympics, il cui obiettivo principale è quello di valorizzare, attraverso la pratica del calcio a 5, l’autonomia, l’autodeterminazione e l’autostima delle persone con disabilità intellettiva. Con una variante importante: l’integrazione. Gli allenamenti e le partite si disputano infatti a squadre rigorosamente miste: disabili e non giocano insieme, nella stessa formazione. In due parole? Sport unificato.

 

Il lavoro svolto da Tabanelli e dai suoi colleghi in questi mesi ha portato due squadre di Toscanella a disputare le partite della Football Week a Bologna. Il 22 maggio scorso, infatti, nella tappa emiliano-romagnola della manifestazione, le quattro formazioni dell’Aldo Moro di Toscanella e delle Guercino di Bologna, si sono sfidate in un quadrangolare a tutto calcetto e amicizia.

 

Presentati come star della Nba – formazioni di giovanissime cheerleader, sulla base delle hit musicali del momento, hanno accompagnato l’ingresso in campo dei giocatori – e applauditi da un folto pubblico assiepato sulle tribune del palazzetto dello sport bolognese, Aldo Moro e Guercino hanno incrociato i tacchetti per un pomeriggio a suon di gol ed emozioni. Il pareggio finale (2-2 dopo i tempi regolamentari e 3-3 terminata la lotteria dei calci di rigore) è stato il giusto epilogo di una giornata senz’altro indimenticabile.

 

«La prima di tante – si augura Tabanelli -. Per i ragazzi di Toscanella è stato un onore partecipare all’unica tappa emiliano-romagnola della Football Week. Lo sport è davvero un grande strumento di integrazione. Se indirizzato nelle forme corrette, ha una valenza educativa e relazionale unica».

 

Football Week e non solo. Accanto al Progetto scuole con Special Olympics, il vulcanico professor Tabanelli, anche qui perfettamente coadiuvato dai colleghi Esposito, Vittuari e Contarini, «senza dimenticare il fondamentale aiuto di Vincenzo Lanza e Gian Michele Menzolini», ha creato un torneo di calcetto interno alla scuola. Torneo che, in queste settimane, ha coinvolto tutte le nove classi della Aldo Moro. Oltre all’aspetto puramente sportivo – partite divise in due tempi da 15 minuti, con almeno una giocatrice in campo – Tabanelli ha indetto un concorso per Cheerladers che, con cori ed esibizioni, sostenessero i calciatori della propria classe. I risultati, manco a dirlo, davvero divertenti. Alcuni esempi: “Entriamo tutti in campo per giocare a questo evento, non importa il risultato ma ricordarsi di questo momento. Siamo la terza A e mai nessuno ci batterà, siamo la terza A e mai nessuno ci fermerà”. “Noi siamo tutti qui per far vincer la 1°B! Tifiam per Echchakiri che fa dei super tiri! Con Cianfone e Pelliconi noi battiamo anche i campioni!”. “Noi saremo forti insiem e coraggiosi noi sarem. Vinceremo, esulteremo fino a quando fiato avremo. Entreremo dietro voi con la forza degli eroi. Correremo, ci batteremo fino a che non vinceremo (3°B)”.

 

E non è finita qui. In ogni torneo che si rispetti, si sa, servono un arbitro e uno speaker. Detto, fatto! Accanto a calciatori e cheerleader sono così scesi in campo anche arbitri e speaker, rigorosamente made in Toscanella, con un piccolo aiuto dalla sezione arbitri del Csi di Imola.

 

Ultima, ma non meno importante, la grande festa della scuola. E, soprattutto, la partita tanto attesa, la sfida generazionale, il big match di calcio a 6 tra gli studenti di terza e l’intero corpo docenti. Sabato 1 giugno, alle 11, il calcio d’inizio. Chiusura con il botto alle 13 con il Flash mob. Per un sabato… da leoni!

 

Fonte: nuovodiario.com