Una passione profonda e intensa come gli abissi. E’ quella che lega i diversamente abili dell’associazione onlus ‘Life’ alla voglia di imparare, superare le difficoltà, nuotare e immergersi nel mare di Catania.

 

Nell’acronimo inglese ‘Life’ è racchiuso il segreto di quello che i portatori di handicap mettono in pratica: life improvement for every disable person (miglioria della vita del disabile attraverso lo sport). Abbattere le barriere fisiche e mentali legate al mondo della disabilità. E così accade che paraplegici, persone non vedenti, sordi si immergono armati di muta e boccaglio per scoprire l’affascinante mondo degli abissi.

 

Artefice di questa sfida è Carmelo La Rocca, 52 anni, catanese (nella foto) interprete del Governo americano, dal 1995 professionista di immersioni. Carmelo, a 18 anni, ha avuto un incidente in moto e da quel momento ha iniziato e vinto la lotta per una vita normale, dopo la riabilitazione. Lo sport, anche quello più estremo, come le immersioni, diventa un momento di affermazione.

 

“Riappropriarsi della propria vita – ha spiegato Carmelo Rocca – dopo un evento invalidante è un momento importantissimo. E’ la voglia di scommettersi su sé stessi e la passione per il mare la forza della nostra associazione. Quotidianamente abbiamo a che fare con le disabilità dei ragazzi e con loro creiamo tecniche per scendere sott’acqua in sicurezza. Abbiamo brevettato tantissimi disabili che si sono avvicinati alla nostra associazione Life per migliorare e rendere normale la vita attraverso lo sport”.

 

L’associazione ‘Life’ ha aderito al progetto ‘DiveActive’ che permetterà a 15 diversamente abili di avviare un percorso di formazione lavoro nel campo della promozione turistica e del diving e che conseguiranno la qualifica di operatore turistico e guida subacquea. Le persone diversamente abili da assistite diventano assistenti. L’assenza di peso in acqua e l’utilizzo delle attrezzature per le immersioni svolgono un’importante funzione riabilitativa per il corpo e per la mente.

 

“Grazie ad un finanziamento regionale – ha aggiunto La Rocca – abbiamo aderito al progetto ‘DiveActive’ rivolto a quelle persone che hanno disabilità compatibili con l’attività subacquea. Il disabile da assistito diventa assistente dopo un percorso di formazione riuscendo ad acquisire quelle competenze per diventare delle guide subacquee e trovare un posto di lavoro, non solo in Italia, ma anche all’estero”.

 

I ragazzi dell’associazione ‘Life’ hanno già conseguito importanti risultati con due record del mondo. Martino Florio con le sue immersioni ad aria ha raggiunto i 51 metri di profondità nell’area protetta del Plemmirio, nelle acque di Siracusa. Martino è un paraplegico, costretto sulla sedia a rotelle a causa di un incidente stradale.

 

C’è poi il record di Benedetta Spampinato, ragazza ipovedente, affetta dalla nascita da amaurosi di Leber. Ha battuto il record mondiale di immersione ad aria raggiungendo i 41 metri di profondità. Benedetta, con il supporto degli istruttori di diving, ha realizzato anche un percorso subacqueo di biologia marina e di archeologia, il primo in Italia, per non vedenti e ha perfettamente illustrato agli ospiti a terra i tesori degli abissi attraverso la cartellonistica in braille. L’esperienza (non) visiva di Benedetta è diventata un percorso tattile nell’area marina protetta dei Ciclopi.

 

Dal 2010 l’associazione ‘Life’ collabora anche con l’Unità spinale dell’ospedale Cannizzaro di Catania per la riabilitazione dei diversamente abili.

 

Fonte: catania.blogsicilia.it