Marco Calamai, insieme a un’altra colonna del basket bolognese come Renato Villalta, a tenuto a battesimo, con la paracadutista paraplegica Laura Rampini, la terza edizione della festa dello sport integrato in programma nel weekend a Riale e Ponte Rivabella (Bologna)

 

Bologna, 27 maggio 2013 – “I disabili non si arricchiscono con lo sport, ma sono loro stessi che arricchiscono lo sport”. Questa frase di Marco Calamai racchiude tutto: la passione, il coraggio, il cuore. Sono questi infatti gli ingredienti fondamentali la terza edizione di ‘Happy Hand’, festa dello sport dove disabili, ragazze, ragazzi e campioni daranno vita alla partita di calcio che abbatte le barriere.

 

LA PRESENTAZIONE – Marco Calamai, insieme a un’altra colonna del basket bolognese come Renato Villalta, ha tenuto a battesimo, con la paracadutista paraplegica Laura Rampini, la terza edizione di Happy Hand, la festa dello sport integrato in programma il prossimo week end, 31 Maggio 1 e 2 Giugno, tra Riale e Ponte Rivabella (Bologna). A presentarli il giornalista di QN e presidente di Willy The King Lorenzo Sani: “Bisogna smetterla di sottolineare la distinzione tra sport per normodotati e sport per disabili. Occorre abbattere tutte le barriere”.

 

La kermesse che intende abbattere anche le barriere invisibili dello sport è stata presentata nella sede di rappresentanza di Unipol Banca, a Bologna. Villalta e Calamai, col loro background sportivo, sono oggi il punto di riferimento degli storici club della città che nel recente passato era conosciuta come Basket City per i fasti cestistici. Se per la Virtus il nuovo assetto societario e l’investitura di Villalta nel ruolo di presidente rappresenta una svolta nella tradizione di una pallacanestro vissuta ai massimi livelli, a Calamai si chiede di guidare la rifondazione della Fortitudo, due volte campione d’Italia tra il 2000 e il 2005, poi travolta dal noto terremoto societario. La presentazione alla stampa di Happy Hand, che da sempre ha nel basket uno tra gli sport di riferimento, è stata anche l’occasione per riunire i carismatici rappresentanti delle due società e fare con loro il punto della situazione. Ma Villalta e Calamai sono anche campioni di solidarietà e amici di lunga data di Happy Hand, i giochi senza barriere che vedono schierati sullo stesso terreno di confronto agonistico persone disabili e normodotate. Queste le parole di Villalta: “La Virtus Bologna si adopererà per promuovere sempre più iniziative basate sull’inclusione. Sono amico da tanto tempo di Willy, è stata una delle prime persone che ho conosciuto quando sono arrivato a Bologna. Sono felicissimo di poter partecipare a Happy Hand”.

 

Calamai, da oltre 20 anni, porta avanti il progetto Overlimits: è decisamente il precursore dello sport integrato e per questo, di recente, è stato premiato dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Il suo “sistema” di fare pallacanestro per lavorare sul disagio mentale ha fatto scuola. A Happy Hand alcuni dei suoi ragazzi Overlimits giocheranno l’Old Stars Game di sabato 1 Giugno, con campioni veri del calibro di Fucka, Gay, Djordjevic, Pilutti, Morandotti, Iacopini, Della Valle, McNealy solo per citarne alcuni, mentre nella partita che concluderà la 24Ore di Basket Unipol Banca, domenica 2 Giugno, ore 15, (iscrizioni, news e programma anche on line www.happyhand.it) la squadra creata da Calamai sarà integrata dai ragazzi del vivaio Virtus e Fortitudo. Seguirà una dimostrazione di Baskin, la variante della pallacanestro nata a Cremona sempre con una forte vocazione inclusiva delle persone disabili. La tre giorni di sport e solidarietà, promossa dall’associazione Willy The King di Bologna e dalla Polisportiva Monte San Pietro, prenderà il via Venerdì 31 Maggio e si concluderà Domenica 2 Giugno al centro sportivo Jesse Owens di Ponte Rivabella.

 

La partecipazione a Happy Hand è gratuita e aperta a tutti, con la possibilità di prendere parte ai workshop artistici, alle gare sportive e avvicinarsi nuove discipline. Un grande successo ha riscosso lo scorso anno l’arrampicata sportiva, anche in versione paralimpica (paraclimbing), che sarà riproposta dai tecnici della società PGS Welcome di Bologna sia il sabato, sia la domenica. In contemporanea, nella giornata di Venerdì 31 Maggio, il centro sportivo “Filippetti” di Riale ospiterà una 24 ore di sport curata dall’associazione Mauro’s Boys di Zola Predosa, con impianti aperti e disponibili gratuitamente giorno e notte. All’indomani, Sabato 2 Giugno alle 10, Happy Run, marcia non competitiva, a piedi, carrozzina o handbike, lungo i 6 km della SP26 che separano gli impianti sportivi di Riale e Ponte Rivabella.

 

LA NOVITA’ – La grande novità della terza edizione di Happy Hand sarà la Partita delle Stelle di calcio integrato, in programma sabato 1 Giugno, ore 21, al campo comunale di Ponte Rivabella, ingresso libero, che segnerà anche l’esordio in qualità di “mister” di uno tra i coach più amati e vincenti della pallacanestro italiana: Alberto Bucci.

 

L’allenatore che portò la stella del decimo scudetto alla Virtus Bologna, condita poi da altri due titoli, dovrà battersi contro le strategie di un mister vero, Eugenio Benuzzi, profeta del miracolo Mezzolara, portato a un passo dalla promozione in C2, ora allievo al master di Coverciano e compagno di classe di molti azzurri che vinsero il mondiale 2006. Per la prima volta al mondo si disputa un match con le caratteristiche della Partita delle Stelle, dove anche la barriera del sesso, oltre a quella della disabilità, è destinata a essere superata, perché maschi e femmine, insieme, concorreranno a formare le squadre. Due portieri chiamati a difendere simultaneamente la stessa porta, uno disabile, l’altro normodotato e cambi volanti come nell’hockey, sono le principali caratteristiche tecniche che differenziano la versione calcistica di Happy Hand, rispetto a quella convenzionale.

 

Hanno aderito alla nostra proposta di gioco del pallone declinato nella versione più inclusiva possibile e ribattezzato per questo InSoccer, la neonata Nazionale Italiana Amputati, le giocatrici del Bologna Calcio Femminile, capitanate da due campionesse e colonne della nazionale quali Daniela Tavalazzi e Cristina Cassanelli (quest’anno bandiera della Lazio), un gruppo di promettenti ragazzi Under 15 e una task force di campioni che hanno scaldato il cuore ai tifosi, a cominciare da Gianluca Pagliuca, 592 presenze in Serie A, terzo nella storia del calcio dietro a due eternauti quali Javier Zanetti e Paolo Maldini, veterano di Happy Hand tra le stelle del basket nell’Old Stars Game di basket.

 

Col portiere azzurro nella fnale di Pasadena contro il Brasile ai mondiali Usa 1994, avremo Fabio Bazzani, pure visto battersi egregiamente con i campioni dei canestri, che si è messo a disposizione con la consueta simpatia e disponibilità, Fabrizio Ferron, una carriera infnita a difendere i pali di Milan, Atalanta, Inter, Samp, Verona, Como e Bologna, tre amici dal cuore rossoblù e bolognesi purosangue quali Andrea Tarozzi, Claudio Treggia e Fabio Poli. A rappresentare gli altri sport il campione europeo di nuoto Marco Orsi. Un’occasione storica come questa partita avrà una madrina d’eccezione, Alessia Merz, alla quale sarà affdato anche il compito di presentare al pubblico le squadre.

Tanti convinti assertori dello sport integrato saranno presenti nel lungo week end di Happy Hand, portando la loro esperienza diretta e la didattica che ne contraddistingue l’opera: è il caso di Cesare Covino, che viene da Ischia come Gianni Sasso, benemerito della Federazione italiana pallacanestro, porterà la sua originalissima metodologia applicata al minibasket, schierando “dietro ai banchi di scuola”, insieme, genitori e fgli.

 

Le lezioni di Covino sono davvero imperdibili ed il suo clinic rivolto ad allenatori e appassionati di minibasket, venerdì 31 al palasport di Ponte Rivabella, sarà l’antipasto tecnico della kermesse. Norberto De Angelis, ex campione d’Europa di football americano con la nazionale italiana, parlerà della sua prossima impresa, sostenuta dal Cefa: la traversata in handbike della Tanzania. Laura Rampini, l’unica paracadutista paraplegica al mondo, che fra l’altro gareggia con i normodotati, torna tra gli ospiti di Happy Hand per illustrare il suo progetto cinematografco e l’attività che ha intrapreso nelle unità spinali.

 

L’appuntamento di Ponte Rivabella non è solo sport, ma anche una rassegna completa in cui trovano spazio arte, musica, cibo, animazione e workshop dedicati ai bambini di ogni età che potranno imparare i trucchi del riciclo dei materiali e far rivivere, per esempio, vecchie t-shirt. Happy Art, sabato e domenica, sarà coordinata dal pittore toscano Aleandro Roncarà, ex giocatore di basket, e dall’eclettica artista Eva Robin’s.

 

Domenica 2 Giugno, in mattinata, partita esibizione di hockey in carrozzina, con i mitici Rangers di Bologna, storico club di questa specialità, mentre nel pomeriggio assisteremo alla performance dell’associazione modenese Disabili in moto e delle Harley Davidson del club Bologna Chapter che daranno vita a un singolare intermezzo “musicale” nel cuore di un programma in cui troverà ampio spazio anche la musica live con l’esibizione, fra gli altri, sempre domenica pomeriggio, dell’emergente gruppo bolognese Tutta colpa di Teresa.

 

Come è consuetudine consolidata la giornata conclusiva è anche dedicata al Potential Day, rivolto agli ospiti dell’Istituto di riabilitazione di Montecatone e del Centro Inail di Vigorso, che avranno la possibilità di conoscere e praticare sitting volley, tiro con l’arco e l’arrampicata sportiva. Coinvolte a pieno titolo in Happy Hand, le associazioni Mauro’s Boys di Zola Predosa (Bologna), Succede solo a Bologna, l’Associazione dei Panifcatori di Bologna, la Fondazione Le Quattro Stelle Onlus di Caserta, la Compagnia delle arti di Romena (Firenze), Orso Azzurro di Modena, la Cooperativa agricola Chiara di Ferrara, Cucitocafè, PGS Welcome, Gli Amici di Fonhilbe Onlus e Cefa Onlus di Bologna.

 

Fonte: qn.quotidiano.net