Buoni segnali di lucidità e capacità di reagire dei ragazzi di coach Massimo Da Rin, nella partita mondiale che valeva un posto nella finale per il 5° posto, ultimo in palio per potersi qualificare direttamente alle Paralimpiadi di Sochi. Con la Svezia finisce 2-1, ora si tratta di battere la Norvegia, venerdì 19 aprile

 

ROMA – L’Italia dell’ice sledge hockey, impegnata a Goyang City nei Mondiali di qualificazione paralimpica, rincorre ancora il sogno del pass per Sochi: ai playoff che davano accesso ai match che assegnano dal 5° all’8° piazzamento, infatti, l’Italia, terza del girone B, ha vinto sull’ultima del girone A, la Svezia, per 2-1, ribaltando la situazione di svantaggio che la vedeva perdere per 1-0. Adesso, venerdì 19 aprile, si tratta di vincere l’ultima partita, contro l’altra vincente di questi playoff, la Norvegia contro la Corea (2-1), valida per il 5° ed ultimo posto disponibile per Sochi, nel marzo prossimo, dove si terranno le Paralimpiadi Invernali. Niente di facile né di scontato: la Norvegia ha saputo tenere i nervi saldi, pur dopo un inizio fulminante della Corea, partita all’attacco con 14 tiri nel primo tempo, ha fatto un primo goal nel secondo tempo con Royne (26:24), poi ha subito il pareggio per mano di Jung solo due minuti dopo (28:51), ed è riuscita a riaffermare la superiorità nel terzo con Pedersen (50:39).

 

Gli azzurri, dal canto loro, hanno dato vita ad un match equilibrato ma quanto mai incerto, fino alle ultime battute di gioco, terminato con 12 tiri per la Svezia e 11 per noi. Lo svantaggio iniziale è stato in piedi per due frazioni, dopo la rete quasi immediata di Kasperi su assist di Ingvarsson (05:07), e si è risolto a favore nostro solo allo scoppiettante terzo tempo, vero esempio di tenacia e determinazione, con la parità ristabilita da Valerio Corvino (30:55) su suggerimento di Gianluca Cavaliere ed il tiro in porta del raddoppio firmato da Florian Planker, che rincara la dose al 37:07. Tutto è ancora in gioco, dunque, per la qualificazione paralimpica. E comunque è già assodata la nostra permanenza nel prestigioso gruppo A, punta di diamante della scena mondiale.

 

Fonte: superabile.it