Due manifestazioni differenti che si amalgamo e si intersecano allegramente sotto lo stesso tetto. Atleti speciali e “professionisti” del tennistavolo vanno d’amore e d’accordo, ognuno verso il raggiungimento del proprio traguardo, ma con un occhio di riguardo per ciò che accade fra le transenne accanto.

 

Fitet Sardegna e Tennistavolo Norbello possono dirsi soddisfatti della “prima” sperimentale del Torneo 1° Special Sardegna, associata alla terza prova del Gran Prix regionale di 3^ categoria. Una manifestazione colorata e festosa che hanno potuto tirare su grazie alla totale collaborazione del Team Sardegna Special Olympics, portatore nel Guilcer di un’imponente mole d’esperienza nel binomio che aggrega sport e persone con disabilità intellettiva. La palestra norbellese di via Azuni ha registrato il pullulare continuo di atleti, curiosi e addetti ai lavori in un gioioso vortice di amicizia dove sembrava che tutti i presenti si conoscessero da tempi immemorabili.

Il primo torneo Special è stato preceduto da una riunione pratica dove il presidente della Fitet Sardegna Simone Carrucciu, nel suo intervento, ha consolidato l’impegno di diffondere la disciplina tra i disabili nelle sue varie emanazioni, dall’attività paralimpica a quelle “speciali”. Di seguito il direttore regionale del Team Sardegna Carlo Mascia ha spiegato a genitori, allenatori e dirigenti quali sono le peculiarità della sua organizzazione, sottolineando come la componente agonistica deve rientrare nell’obiettivo primario che è la piena integrazione nella società delle persone con problematiche intellettive.

Poi gli atleti speciali sono stati suddivisi in raggruppamenti, tenendo conto del loro grado di abilità.

Nel girone Giallo Alessio Picciau de La Saetta Quartu ha preceduto Mauro Muscas della Marcozzi Cagliari e Gianfranco Idini della Libertas Ping Pong Monterosello.

Nel concentramento Blu si è invece fatta valere l’ogliastrina Federica Cuboni dello Sporting Lanusei che ha avuto la meglio su Orlando Mascia della Polisportiva Olimpia Onlus Sarrabus di Villaputzu e Fabio Puddu della Polisportiva Olimpia Onlus di Carbonia.

I principianti assoluti hanno avuto modo di prendere le prime confidenze con racchetta e pallina nel “Gruppo Apprendimento”. Era composto da Giuseppe Zanda di Giba, Roberto Rubiu di Carbonia e dai villaputzesi Roberto Faa, Riccardo Schirru e Michele Podda.

In mezzo ai tavoli hanno coordinato e supportato l’iniziativa diverse persone: Mauro Locci (tecnico Tennistavolo Norbello), Christian Ferro (tecnico La Saetta Quartu), Pierpaolo Idini (tecnico Libertas Ping Pong Monterosello Sassari) e il presidente dell’Ad Muravera TT Luciano Saiu

L’entusiasmo é salito alle stelle durante le premiazioni con l’immensa felicità dei protagonisti che rimarrà sempre impressa nella memoria dei presenti.

Nel frattempo anche i terza categoria hanno portato a compimento il loro torneo con l’ennesima vittoria del guspinese Riccardo Lisci (Muravera TT) che ha preceduto il suo concittadino Francesco Lai (TT Guspini). Podio minore per Marcello Porcu (Muraverese) e Carlo Fois de Il Cancello Alghero. Tra i primi otto classificati anche Carlo Rossi, Marco Sarigu e Jhon Michael Oyebode (Marcozzi), Alberto Manos (La Saetta Quartu). Appena due le partecipanti nel settore femminile: nel derby della famiglia Tennistavolo Norbello Eleonora Trudu prevale su Silvia Deligia.

 

SIMONE CARRUCCIU: “SPERIAMO CHE ALTRE SOCIETÁ SEGUANO IL TENNISTAVOLO SPECIALE INIZIATO A NORBELLO”.

 

Nello stesso giorno si è sentito per due volte pioniere. In quanto presidente della Fitet Sardegna e del Tennistavolo Norbello Simone Carrucciu doveva barcamenarsi su più fronti per far funzionare al meglio questa prima assoluta. “È stato tutto molto bello – rimarca entusiasticamente il massimo dirigente norbellese – vedere numerose persone in palestra, tra cui diverse che si stanno avvicinando al nostro club specie da quando abbiamo sposato le problematiche della disabilità; mi rende felice sapere che ci sono anche altri amici vicine a noi che guardano oltre l’agonismo”. In via Azuni non sono mancati i doni dei partecipanti: c’è chi ha portato torte, chi ha invece puntato sulla indiscussa qualità degli agrumi sarrabesi, a testimonianza che il clima cordiale ha prevalso su ogni altra cosa. “L’integrazione dei presenti è stata massima – continua – altrettanto il senso di rispetto tra le parti; e questo penso che sia stato un grande segno di maturità del nostro movimento sportivo”.

L’auspicio è che ora questo bell’inizio abbia un seguito: “Spero che le società sensibili a queste attività come Monterosello Sassari, La Saetta Quartu e Sporting Lanusei, trovino le forze per organizzare manifestazioni analoghe. Allo stesso tempo mi auguro che anche altri sodalizi si prodighino nel programmarle”. Intanto la società del centro Sardegna proseguirà imperterrita nel suo programma di integrazione delle persone con disabilità: “Continuerà sia con il percorso paralimpico e sia con gli special – rimarca Carrucciu – nella prospettiva di poter organizzare al più presto un campionato regionale Special Olympics; ma prima è necessario attivare una campagna promozionale che allarghi il numero dei praticanti”.

L’intervento del bi – presidente si chiude con delle menzioni particolari: “C’è stata una collaborazione fruttuosa con gli Special Olympics Team Sardegna e per questo non smetterò mai di ringraziarli, ma un tributo particolare va al loro responsabile Carlo Mascia. E poi alle società partecipanti e ai loro atleti. Infine volevo rimarcare l’efficienza mostrata dai dirigenti del Tennistavolo Norbello che dopo gli importanti eventi organizzati nei mesi scorsi hanno oliato perfettamente i meccanismi nell’assicurare un’impeccabile accoglienza ai nostri ospiti. Un grazie di cuore va anche a loro”.

 

CARLO MASCIA CONQUISTA UN ALTRO SPORT

 

Gira la Sardegna in lungo e in largo con i suoi atleti, li fa giocare nelle discipline più disparate: bocce, calcio a cinque, nuoto, sport invernali, golf, tennis e basket, solo per elencarne qualcuno. Nei pensieri del direttore regionale del SOI Carlo Mascia non poteva mancare il tennistavolo, sport dal particolare appeal e che ha stregato pure i suoi atleti. “Bellissima iniziativa quella del 1° Special Sardegna – puntualizza Mascia – dove gli atleti presenti hanno potuto dimostrare che anche il Tennistavolo potrà essere una disciplina ufficiale Special Olympics. A tutti è stata data la grande possibilità di aggiudicarsi questo trofeo importantissimo, visto che era la prima edizione e in quanto tale farà la storia. La suddivisione in tre livelli di abilità motorie ha permesso a tutti di dare il massimo per la vittoria della tanto ambita coppa o trofeo. Alla fine il premio maggiore è stato quello di aver giocato in un palazzetto strapieno di tantissima gente che si è riunita per la gioia di fare sport e finalmente anche a Norbello la presenza di tantissimi atleti Special Olympics ha permesso di colmare quel vuoto con sorrisi e tantissima armonia che solo i nostri atleti sanno dare. Al Presidente Carrucciu il grazie più sincero per aver dato, alla Special Olympics Italia Team Sardegna, questa grandissima opportunità di collaborazione che spero sia duratura nel tempo”.

 

I DUE GUSPINESI LISCI E LAI PROFONDAMENTE COLPITI DALLA SIMPATIA DEI PONGISTI SPECIALI

 

Pur provenendo dalla stessa città, Guspini, Riccardo Lisci e Francesco Lai non militano nella stessa società. Il vincitore in forza al Muravera sale per la seconda volta sul gradino più alto del podio nei due Gran Prix a cui ha preso parte; ma le sue attenzioni sono rivolte agli inquilini speciali che hanno combattuto insieme a lui sui tavoli della palestra comunale. “Vorrei iniziare il mio commento – esordisce Lisci – con due frasi che ho sentito da due giovani che hanno partecipato al torneo. La prima: Uff, non vedo l’ora di rientrare per poter uscire stasera. La seconda: Sono felicissima! Non vedo l’ora di andare a scuola per mostrare a tutti la mia prima coppa vinta!. Questa seconda frase mi ha riportato indietro nel tempo, agli anni 80. Ricordo che si aspettava il torneo con ansia, il più delle volte non si riusciva a chiudere occhio la notte prima. Finalmente arrivava l’ora della partenza che significava l’inizio della festa. Sì, perché il torneo era una festa! Incontrare i tanti amici (alcuni nemici ma solo sul campo) delle varie società sarde. Poi la competizione, a volte la soddisfazione di un trofeo vinto, a volte la delusione di una sconfitta, ma alla sera si rientrava a casa felici di aver trascorso una giornata speciale. Domenica son stato fortunato nella scelta del posto a sedere negli spalti, son capitato vicino alla fantastica atleta quindicenne che ha vinto la sua prima coppa, con la quale ho scambiato alcune parole che mi hanno riempito il cuore di gioia. Grazie Federica, sei davvero la più forte di tutti, e son sicuro che i tuoi compagni di scuola ti avranno fatto tanti complimenti e tante feste. Per la cronaca ho vinto il torneo, con molta sofferenza. Non sarà la mia prima coppa, ma sul gradino più alto del podio ero fiero e contento come la piccola Federica”.

A ruota le sensazioni del finalista sconfitto: “La giornata di domenica a Norbello si è rivelata positiva sotto tutti i punti di vista, – rimarca Francesco Lai – grazie anche alla splendida organizzazione della società ospitante, che ha permesso il contemporaneo svolgimento sia del torneo 3a categoria, sia del primo torneo di tennistavolo Special Sardegna. Devo dire che sono rimasto piacevolmente impressionato dall’allegria dei ragazzi speciali e dall’atmosfera che era presente in palestra, ma anche dalla loro gioia nel salire sul podio e ritirare un meritato premio. Spero che questo tipo di manifestazioni vengano ripetute anche in futuro. Per rendere ancora migliore la giornata è poi venuta fuori una buona prestazione personale, frutto sicuramente della tanta voglia di giocare con cui sono arrivato in palestra. Il girone è servito a riprendere un po’ la mano dopo tanto tempo che non giocavo, e infatti rischio non poco con Andrea Giorgi, migliorato molto negli ultimi mesi. Nel tabellone a mia stessa sorpresa riesco a superare per 3-0 Briam Mele, che ha un gioco molto fastidioso per me, e poi devo sudare non poco per avere la meglio sul piccolo Jonnhy Oyebode (3-2), anche lui veramente molto bravo per l’età che ha. In semi, come al precedente torneo 3a incontro Carlo Fois, con cui ormai ci conosciamo benissimo, e per la prima volta riesco a spuntarla per 3-0. In finale poi purtroppo non c’è stata storia con Riccardo; lui è sicuramente giocatore superiore e conosce tutti i miei numerosi punti deboli. Peccato, perché ero partito proprio con l’obiettivo di vincere con lui! Sarà per la prox volta”.

Anche la pongista di Nuragus Eleonora Trudu racconta la sua vittoria e il suo impatto con il movimento Special: “È stato bello vederli ridere e divertirsi, mi ha colpito molto Federica Cuboni di Lanusei che dopo essere salita sul podio ha fatto i complimenti a me e a Silvia…é stata carinissima.

Per il mio primo posto che dire ..é sempre un piacere giocare con Silvia Deligia. E salire nel podio lo è altrettanto, solo che le cose conquistate facilmente non hanno mai un bel sapore. Il termine “facilmente” è riferito al fatto che eravamo appena in due partecipanti. La sfida con la mia amica é stata dura come sempre visto che perdevo due a zero ma poi ho recuperato e sinceramente non so neanche come ho fatto. È molto triste vedere che il tennistavolo femminile in Sardegna sta, non dico scomparendo, ma rispetto al maschile ha perso tantissimo. È molto meglio giocare gli “N.C.” dove possiamo prepararci psicologicamente a disputare il girone e poi eventualmente andare avanti. In questo modo non si perdono le motivazioni e anche se ne usciamo sovente sconfitte, c’è più competizione”.

 

COPPA DELLE REGIONI: LA CRONACA DA MOLFETTA

 

Si deve accontentare del tredicesimo posto la delegazione sarda che ha partecipato alla 33^ edizione della Coppa delle Regioni. A Molfetta il quartetto guidato dal direttore tecnico Michael Oyebode ha peggiorato la classifica rispetto all’edizione dello scorso anno dove si classificò all’ottavo posto. Ma da parte dell’entourage isolano non c’é alcun rimpianto o amarezza perché i quattro atleti (Luigi Pusceddu, Alice Mattana, Aurora Piras e Gioele Melis) si sono distinti per impegno e generosità. A loro discapito solo l’inesperienza in questo tipo di manifestazioni che prevedono anche il doppio, categoria dove l’affiatamento da consolidare nel tempo è peculiarità predominante ma i nostri protagonisti non hanno avuto il tempo di affinare. L’esordio nella competizione a squadre non è stato molto fortunato perché la Sardegna ha incrociato il Piemonte, testa di serie N. 1 e futura vincitrice del torneo con i forti Piciulin e Foglia che hanno fatto la differenza. Dopo lo 0 – 4 dell’esordio arriva un’altra sconfitta che si poteva evitare contro l’Abruzzo. 2 – 4 il punteggio finale con gli isolani che conducevano 2 – 0 con i successi di Melis su Conte e di Pusceddu su Giammarino. Alice Mattana poi soccombe con Ciferni e il doppio maschile è costretto ad arrendersi al quinto set. Di nuovo in parità gli isolani perdono nel doppio misto composto da Pusceddu/Mattana. Infine Giammarino sconfigge Melis per 3 – 2 e alla Sardegna non rimane che partecipare alle finali di consolazione. Ma la serie negativa continua con il Veneto che si impone per 4 – 2: i punti dei nostri portacolori sono di Pusceddu e di Aurora Piras. Le altre gare sono in discesa con le vittorie su Molise (4 – 0), Puglia (4 – 2) e con la Liguria per la finale del tredicesimo posto (4 – 1) con punti di Pusceddu, Melis, del doppio maschile e del doppio misto Melis/Piras.

Nelle competizioni individuali Luigi Pusceddu del TT Oristano rispetta i pronostici arrivando sino ai quarti di finale (era testa di serie n. 5). Alice Mattana della Muraverese fa vedere buone cose ma anche lei si deve arrendere ai sedicesimi di finale. Mentre non passano la fase a gironi la sua compagna di scuderia Aurora Piras, inserita in un girone di ferro e Gioele Melis del TT Guspini.

“Potevamo fare molto meglio – rimarca il tecnico italo – nigeriano Michael Oyebode – purtroppo abbiamo pagato il poco feeling tra atleti nel doppio. Di sicuro le prossime volte che verranno chiamati in causa faranno meglio. Ma a mio avviso ha inciso anche il viaggio perché quattro ore di strada ferrata, seppur percorsi su un convoglio dotato di tutti i comfort, pesano comunque. Tra i nostri validissimi atleti, Aurora Piras è stata una piacevole sorpresa”.

 

TT INTERCUP E A1 FEMMINILE: MARCOZZI ELIMINATA, SI SALVA IL QUATTRO MORI

 

La campionessa nigeriana Ganiat Ogundele realizza due punti preziosi che consentono al Quattro Mori Cagliari di restare nel massimo campionato femminile. Nello scontro decisivo di Genova la formazione allenata da Giorgio Aprile raggiunge un traguardo che all’inizio della competizione sembrava utopico.

La festa è stata parzialmente rovinata dalla pessima prestazione offerta in TT Intercup dai fratelli di scuderia della Marcozzi formato A2 maschile che perdono secondo pronostico ma potevano fare di gran lunga di più. Nella sfida casalinga contro l’Oberwart solo Stefano Curcio si salva dal naufragio generale e il tecnico Massimiliano Mondello non lesina critiche ai suoi giocatori da cui si aspettava maggiore professionalità.

 

Fonte: sevenpress.com