Ottima l’ospitalità dello sci club Orsello a Ovindoli e Campo Felice, al debutto nel calendario agonistico nazionale. Bertanza, Daldoss e Ronzani le grandi firme che hanno conquistato il titolo. Ma si affacciano giovanissimi talenti ancora da svezzare

 

ROMA – Battesimo della neve abruzzese, per i Campionati Italiani Paralimpici di sci alpino, andati in scena da venerdì 22 a domenica 24 marzo scorsi: per la prima volta la FISIP si è spostata al centro Italia, a distribuire i tricolori 2013, coadiuvata dallo Sci Club Orsello. Prima competizione da programma, il super G, disputato sul ‘Pistone’ di Ovindoli. Davvero impegnativo il tracciato disegnato dal CT azzurro Dario Capelli, lungo oltre 2000 metri, con un dislivello di 470 e pendenze che hanno sfiorato il 50%. I maestri di sci che hanno fornito l’aiuto necessario all’organizzazione.

 

Un Super G molto tecnico e veloce, ma i paralimpici lo hanno affrontato in grande sicurezza. Tra i visually impaired, è stata battaglia tra Luigi Bertanza e la guida Adam Pesenti e Alessandro Daldoss insieme a Davide Riva. Beffato il pronostico: al traguardo, con 1′.28 di distacco, si piazzano Bertanza/Pesenti. Medaglia di bronzo per Gianluca Vezza guidato da Andrea Quarello. Nella categoria visual, grande battaglia, secondo pronostico, tra il vincitore Luigi Bertanza (guida Adam Pesenti) e Alessandro Daldoss (Davide Riva), divisi al traguardo da 1′.28. Medaglia di bronzo per Gianluca Vezza (Andrea Quarello). Nello Standing, Marco Zanotti ha battuto in maniera netta (15″) il favorito Alex Furlan, che non è riuscito a interpretare in maniera giusta la gara. Terzo gradino del podio per Luigi Perinelli. Infine nel Sitting ha trionfato Matteo Ronzani, davanti a Danilo Rossi e Fabrizio Azzolini, che si sono giocati argento e bronzo per l’inezia di 1″.

 

Il giorno seguente, lo slalom gigante, che ha regalato il sorriso ai tricolori Daldoss/Riva, primi davanti a Gigi Bertanza guidato da Pesenti. “Il gigante è la nostra gara – dice Alessandro Daldoss-, c’è poco da fare. Nell’ultima prova, lo slalom, invece, ho inforcato nella seconda manche e sono uscito. Peccato, perché in prima manche eravamo primi e nella seconda bastava gestire il vantaggio. Devo dire, non ero mai venuto a sciare qui in Abruzzo, e ho trovato le piste niente male: belle pendenze, curve tecniche, certo, la neve è quella di fine marzo, a fine mattina diventa molle”.

 

Adesso si ferma, Alessandro: la stagione è conclusa, ma il pensiero è a quando riprenderà, e alla vigilia dei Giochi di Sochi 2014: “Finora i punti necessari per partecipare alle Paralimpiadi li ho ottenuti: soprattutto in discesa libera, siamo secondi al Mondiale, secondi in Coppa del Mondo. Aspetto la ripresa della preparazione, ma non so di preciso quando sarà”.

 

Terzi nel gigante, ed è una grande notizia per il rinnovo dei ranghi del movimento, il giovanissimo Giacomo Bertagnolli (14 anni), della Sportabili Predazzo, con la guida Marcellino Di Giampietro. Secondo ottimo segnale, l’esordio sul tracciato della giovane Sofia Righetti, della Società Edelweiss di Verona, davanti alle più esperte Silvia Di Stefano e Denise Boldi, Freewhite, rispettivamente al secondo e primo posto. Altro debutto, quello di Niccolò Orsini che ha conquistato il titolo di campione davanti a Marco Zanotti. Terzo il veterano Ugo Bregant della Brainpower.

 

Per i sitting, trionfa Matteo Ronzani davanti a Danilo Rossi della Freewhite e al compagno di squadra Fabrizio Azzalini.

 

Nello slalom, ultima prova, il titolo va al non vedente Damiano Vezza, della Polisportiva UIC di Torino, davanti al compagno di società Vito Lupo con la guida Carlo Vanoni. Tra gli standing Ugo Bregant (Brainpower) ha dato la sua ‘zampata’ nella disciplina da lui preferita davanti al compagno di Società Alex Furlan e a Gianluca Landi dello Sci Club Fanano. Per i sitting, sul gradino più alto è salito Fabrizio Azzalini davanti a Danilo Rossi e ad Aldo Baudino della Passo Cuneo. “Grande organizzazione – ha commentato il presidente della FISIP Tiziana Nasi – che ha permesso lo svolgimento della gara nelle migliori condizioni per gli atleti. Disputare i campionati italiani in una località del Centro Italia si è dimostrata una scelta giusta. Ora andiamo avanti, perché, se fossimo nel 2014, oggi sarebbe il giorno di chiusura delle Olimpiadi di Sochi, dove vogliamo essere protagonisti”. Domani, a Campo Felice, è in programma lo Slalom Gigante, mentre domenica lo Slalom Speciale

 

Fonte: superabile.it