Paraplegica da tre anni, un esoscheletro le consente di camminare. Solo la pioggia le nega di tagliare il traguardo sulle sue gambe. SOCIAL:Un momento storico nel mondo dello sport: vedere quell’Oscar Pistortius, un ragazzo senza piedi, correre alle Olimpiadi tra chi ha condiviso la sua passione ma non la sua sfortuna. I travolgenti fatti di cronaca che lo hanno visto recentemente coinvolto non cancelleranno mai quello che è stato un fulgido esempio di coraggio, di passione, di speranza. Le stesse che animano tante persone che trovano la forza di rimanere indomite davanti a disgrazie di questa portata.

 

Come Manuela Migliaccio,ventinovenne napoletana da tre anni paraplegica a seguito di una caduta da 9 metri. I suoi occhi e il suo sorriso non lasciano adito a dubbi: in lei non si sia spenta la voglia di lottare col destino. Dopo aver già percorso i 5 km della maratona di Lugano lo scorso Settembre, Manuela era pronta ad affrontare, in data 24 Marzo, i 10 km della Stramilano con il suo esoscheletro ReWalk: una tecnologia che, tramite sensori di movimento e complessi algoritmi, percepisce i movimenti degli arti superiori elaborandoli in un moto organico che consente ai paraplegici di stare in piedi, camminare e addirittura salire le scale. Solo il maltempo le ha dunque precluso l’impiego di questo dispositivo robotico, non impedendole comunque di completare il percorso in carrozzella. All’arrivo è stata premiata con una targa, e ha così commentato: “Mi ero preparata a lungo per questa marcia, avrei voluto camminare. Per questo non sono soddisfatta ma sono una persona positiva e quindi va bene lo stesso”.

 

Il dispositivo ReWalk, sviluppato dalla Argo Medical Technologies è da poco in circolazione in due versioni. Una è destinata ai centri riabilitativi: in Italia ne fanno impiego strutture come il Centro Riabilitativo Villa Beretta che assurge al ruolo di coordinatore dei test a livello europeo, nonchè l’Ospedale Bambin Gesù di Roma e il Centro Protesti Inail di Budrio(Bo). L’altra, per l’impiego a domicilio, è creata su misura per il singolo utente: Manuela è la prima al mondo a poter disporre di questa versione. Speranza condivisa è quella di vedere il suo stesso sorriso sul volto di tante altre persone, che come lei hanno perso la capacità di camminare, ma non quella di vivere

 

Fonte: net1news.org