A Varese, nella finale che assegnava lo scudetto, trionfano i Tori Seduti, che annichiliscono le Aquile del Sudtirolo per 5-1. Per la squadra sabauda, questo è il quarto sigillo della carriera. “Ora pensiamo ai Mondiali di Corea, arriviamo con ottimismo, siamo nel gruppo A da diversi anni, facciamo parte del meglio dell’hockey su ghiaccio”, dice capitan Andrea Chiarotti

 

ROMA – Il Pala Albani di Varese incorona i tori seduti, al termine delle finali scudetto di ice sledge hockey. Per la legge dell’alternanza, sono i piemontesi a fare proprio lo scudetto, scucendolo dalle maglie delle Aquile sudtirolesi, monopoliste del campionato negli ultimi anni. Ma le stesse si sono aggiudicate, poche settimane fa, la Coppa Italia a Pontebba, in virtù del primato in classifica al termine della stagione regolare.

 

Questo il calendario delle fasi bollenti dello scorso fine settimana: la terza in classifica, cioè l’Armata lombarda, sfidava i Tori seduti, che vincevano per 3-0 (21.06 capitan Andrea Chiarotti, 25.49 Andrea Macrì, 44.19 di nuovo Chiarotti), poi i tori sfidavano le Aquile prime della classe. E’ finita con una goleada piemontese: 5-1 il risultato nettissimo della tenzone (15.43 Gregory Leperdi, 20.59 Andrea Macrì, 23.54 Valerio Corvino, 38.00 e 43.37 di nuovo Leperdi). Penultimo atto della partita, la timida risposta delle Aquile, con il goal della bandiera firmato da capitan Florian Planker al 40.55.

 

“Stavolta ci siamo vendicati – dice scherzando Andrea Chiarotti, il capitano piemontese-. E avviamo trovato una soluzione contraria all’anno scorso, quando abbiamo vinto la stagione regolare, per poi perdere la finale. Alla fine, nell’hockey, siamo abituati a questa formula tipo playoff, anche nel gioco in piedi, anche se magari lì lo scudetto si assegna al meglio delle tre gare e non come da noi, con la gara secca. Comunque, ci stiamo adoperando per fare questa modifica, speriamo dall’anno prossimo. Come speriamo davvero che arrivi la tanto attesa quarta squadra. Il Pontebba quest’anno ha partecipato informalmente. Se giocheranno, potremo fare un incrocio prima contro quarta e seconda contro terza”.

 

Capitolo Mondiali del gruppo A, ormai davvero alle porte, Andrea si sente ottimista: “Abbiamo un ultimo raduno il 6 aprile a Varese, ci alleneremo tutti insieme, poi l’8 si parte per la Corea. E’ dura, lo sappiamo, del resto nel gruppo A c’è il meglio del meglio di questo sport. Ma siamo dentro da alcuni anni, non arriviamo certo sprovveduti. Nel nostro girone, Canada, Corea e Russia, dall’altra parte Norvegia, Svezia, Repubblica Ceca e Stati Uniti. Ma ricordiamo che poco tempo fa abbiamo vinto il Torneo di Svezia, centrando tutte e tre le vittorie”. Insomma, obiettivo irrinunciabile, la qualificazione diretta alle Paralimpiadi di Sochi 2014. “Siamo convinti di far bene – conclude Andrea-, anche se tutto può succedere: l’anno scorso, addirittura, il Giappone argento mondiale era finito nel Gruppo B, e solo oggi è risalito, ma come seconda squadra, nemmeno prima”.

 

Fonte: superabile.it