Nevi indimenticabili, quelle della sua prima Coppa Europa di sci alpino, per lo sciatore ipovedente Alessandro Daldoss e la sua guida, Davide Riva. Per l’oro che avevano vinto, mettendosi alle spalle il mostro sacro Santacana, e che hanno subito perso per squalifica: “Resta l’immensa soddisfazione dei tempi fatti”

 

ROMA – Debutto in Coppa Europa sfortunato per Alessandro Daldoss, beffato da un ricorso degli avversari slovacchi cui la FISIP si è prontamente opposta, facendo controricorso all’IPC, ma confortato da una prestazione magnifica, sorprendente, su cui anche lui, forse, non avrebbe scommesso. E’ successo a Tarvisio, sulle nevi di casa, dove Alessandro Daldoss disputava, dietro la sua guida Davide Riva, la sua gara d’elezione, la discesa libera. Ne erano in programma due, come due erano le discese di prova che le hanno precedute. A referto è rimasto solo il tempo del primo allenamento, dove Alessandro si è preso il lusso di superare (1:03.47) un colosso della categoria visually impaired come lo spagnolo Santacana (1:09.30). Poi, annullate le due gare del giorno successivo e squalifica per il nostro, dovuta ad un ricorso presentato da un team avversario motivato con la misura fuori regolamento degli sci di Riva. Eppure, Alessandro aveva ottenuto prima un fantastico secondo posto dietro Santacana, poi nella seconda gara un memorabile oro, davanti allo spagnolo.

 

“Non so bene di misure, non so se Davide avesse gli sci non regolamentari per lunghezza, larghezza e raggio di sciancratura – commenta ancora incredulo Daldoss-, ma di sicuro i giudici avrebbero dovuto misurarli al parterre di arrivo della gara, e contestarceli sul momento. Invece non è accaduto, il ricorso della squadra slovacca è arrivato più di un’ora oltre la fine gara, la giuria poteva benissimo non prenderlo in considerazione. E penso in ogni caso che Davide non ha avuto alcun vantaggio, perché ogni tanto deve frenare per aspettarmi, semmai è lo sciatore ipo o non vedente che si potrebbe avvantaggiare di una simile circostanza”.

 

Insomma, fatto sta che i risultati per ora sono ufficiali, anche se Tiziana Nasi, presidente della FISIP, ha fatto tempestivo ricorso. Alessandro Daldoss, più che amareggiato, è profondamente fiducioso nella soluzione positiva della vicenda, e comunque è galvanizzato da una prova letteralmente strepitosa. “Al di la di come si risolverà la faccenda, la mia grande soddisfazione resta intatta, i miei tempi dicono che sto andando molto bene. Ho dato filo da torcere e superato un veterano come Santacana, questo mi dà una grande carica per gli eventuali Mondiali di La Molina, tra pochi giorni, dove spero di rientrare”.

 

Fonte: superabile.it