Abbattere le barriere, soprattutto quelle «mentali», e avvicinare i disabili agli sport invernali: queste sono solo due delle finalità del primo evento organizzato dall’Asd Skirace in collaborazione con la Scuola Sci di Schia e la Schia Monte Caio, che ha offerto gli skipass.

 

La manifestazione, alla quale hanno preso parte anche i ragazzi del gruppo sportivo Usl «Va’ pensiero», con il loro responsabile Andrea Panizzi, e l’infermiere professionale Luciano Notarpietro, ha decretato l’esordio di Skirace, la neonata associazione fondata da tecnici Uisp dell’area integrazione.

 

«Diffondere l’amore per lo sci e portare le persone disabili fuori dalle mura domestiche è già un buon traguardo – spiegano Mirco Panizzi e Stefano Curti -, chissà poi che qualcuno non si scopra atleta, e non decida di entrare a far parte della squadra paralimpica». Non saranno ancora atleti paralimpici, ma hanno dimostrato di sapersela cavare benissimo anche con gli sci ai piedi i ragazzi, ognuno con la sua disabilità, che hanno partecipato all’iniziativa.

 

Lo sci è stata la disciplina più gettonata, ma non è mancato chi ha preferito lo snowboard o una passeggiata con le ciaspole ai piedi accompagnati da una guida volontaria del posto. «Subito ho avuto un po’ paura – confessa Samanta – ma poi mi sono buttata, e ne è valsa la pena». Simone, atleta a tutto tondo, ha deciso di surfare sulla neve, con lo snowboard ai piedi, Giorgio, che scia da quando aveva 4 anni, ha solcato tutte le piste della stazione, nessuna esclusa, mentre Federico ha apprezzato soprattutto il momento gastronomico della giornata, con un lauto pranzo al rifugio Schia.

 

«Questi ragazzi sono la dimostrazione che le barriere dello sport non sono più così nette – spiega Andrea Panizzi, consigliere nazionale area neve Uisp settore integrazione -: con una buona pratica anche chi ha difficoltà motorie, visive o intellettive può mettersi in gioco».

 

Fonte: gazzettadiparma.it