Da Pistorius a Ronaldo, gli atleti sfidano animali e macchine. Per dimostrare di essere i più forti. E farsi un po’ di pubblicità Oscar Pistorius durante la sfida contro il purosangue arabo Maserati.

Hanno sfidato animali e macchine. Si sono spinti fuori dall’atmosfera terrestre. Per superare i confini delle proprie capacità e vincere contro l’impossibile. E farsi un po’ di pubblicità.

L’ultimo è stato Oscar Pistorius, uno che alle sfide ha votato la sua vita.

Non contento di essere diventato il primo atleta biamputato a sfidare i normodotati ai Giochi di Londra 2012 – è stato anche l’unico a disputare la stessa edizione di Olimpiade e Paralimpiade – si è scelto come avversario un cavallo da corsa. E ha lanciato la sfida a Doha in Qatar durante l’evento ‘Run like the wind’ (Corri come il vento).

MASERATI BATTUTO IN QATAR. Sul circuito di Aspire, su un percorso di 120 metri, Pistorius ha battuto il purosangue arabo Maserati di fronte a centinaia di spettatori.

In realtà il sudafricano si è concesso un vantaggio di 15 metri per essere certo di vincere. Tuttavia al traguardo la distanza con il cavallo è rimasta pressoché invariata.

L’iniziativa ha avuto parvenze forse un po’ circensi, di cui però lo sprinter sudafricano ha voluto mettere in risalto il valore edificante: «La disabilità è uno stato mentale, non una condizione fisica. Questa è una campagna molto riuscita perché non si concentra sull’essere disabili, ma sulle capacità del singolo».

JESSE OWENS CONTRO UN CAVALLO. Pistorius, però, non è l’unico a essersi lanciato nell’ancestrale sfida tra uomo e animali. Prima di lui, anche il leggendario Jesse Owens, lo sprinter di colore americano in grado di vincere l’Olimpiade di Berlino nel 1936 facendosi beffe del mito ariano tanto caro ad Adolf Hitler, si era cimentato nell’impresa. Vincendo, ovviamente.

Ronaldo e la sfida alla Bugatti Veyron 16.4

Ronaldo ha vinto la sfida contro la Bugatti Veyron 16.4.

.Nel terzo millennio ad affascinare l’uomo sono soprattutto le macchine. Che prima crea e poi sfida, nell’eterna lotta per il confronto del più forte.

Nel 2008, per sponsorizzare il suo ultimo modello di scarpe, la Nike ha messo a confronto Cristiano Ronaldo con una Bugatti Veyron 16.4, una delle auto da corsa più veloci al mondo, capace di superare i 400 chilometri orari. La sfida è stata vinta dall’asso portoghese, che in virtù della sua maggior reattività (e ovviamente delle scarpe sponsorizzate) è riuscito a concludere la gara prima della fuoriserie. Qualcuno, però, all’epoca ha messo in dubbio la veridicità del video, come già accaduto per altre pubblicità firmate dalla casa di abbigliamento Usa.

LEWIS-FRANCIS BATTUTO DALLA BMW. Anche Mark Lewis-Francis (sprinter britannico, medaglia d’oro nella staffetta 4×100 all’Olimpiade di Atene 2004) ha sfidato un’auto.

Nel centro di Londra, però, la Bmw 320d Efficient Dynamics ha staccato l’uomo di tre secondi sulla distanza di 100 metri, fermando il cronometro in 7,5 secondi. Un primato da far impallidire anche il primatista mondiale Usain Bolt. L’uomo più veloce del mondo, infatti, corre la distanza in 9”58 con una velocità massima di quasi 44 chilometri orari.

BOLT È PIÙ LENTO DEL GHEPARDO. Il campione giamaicano è stato invece utilizzato per confrontare le performance sportive dell’uomo e quelle degli animali. E il risultato è stato impietoso: secondo il Centre for sports medicine and human performance della prestigiosa Brunel University di Londra, il «Fulmine» è finito in fondo alla classifica.

È stato calcolato, infatti, che Bolt perderebbe nettamente sui 100 metri contro un ghepardo (capace di correrli in meno di sei secondi), e farebbe fatica anche contro un dromedario poco allenato (tempi intorno ai 9,3 secondi).

Secondo la ricerca dell’università londinese, inoltre, il giamaicano avrebbe dovuto perdere anche sui 100 metri contro un cavallo. Ma Pistorius l’ha smentita.

 

Fonte: lettera43.it