3a Conferenza dello Sport Disabile – Sport, cultura, tecnologia, disabilità e territorio. Ecco i punti toccati nella 3ª conferenza dello Sport Disabile, organizzata nella Sala Borri di Palazzo Giordani, in cui erano presenti (tra gli altri) il Presidente Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli e l’Agente dello sport della Provincia di Parma Walter Antonini.

 

Dopo un breve saluto da parte del Presidente della Provincia Bernazzoli, che ha parlato della necessità “dell’allargamento della cultura sul mondo dei disabili”, la parola è passata al Presidente del CIP, che ha voluto rimarcare la necessità di perseguire sempre nuovi obiettivi, sfruttando l’ondata mediatica arrivata dalle recenti Olimpiadi di Londra, che ha messo sotto i riflettori gli atelti diversamente abili.

 

TECNOLOGIA SI, MA NON SOLO PER LO SPORT – “Il 2012 è un anno importante e il mondo Paralimpicio è un torrente in piena”. Così ha esordito Luca Pancalli prendendo la parola. “Londra 2012 è stato uno spartiacque e come ha giustamente detto Sebatian Coe, in chiusura delle Paralimpiadi, “nulla da oggi sarà come prima”, è perfettamente vero. Come tutti gli eventi sportivi anche il nostro è portatore di alcune peculiarità. La più importante è certamente la tecnologia. Essa non è di per sé negativa, anzi ha permesso di ottenere risultati inimmaginabili e la tecnologia applicata alla disabilità ha un valore in più. Ma non dobbiamo pensare solo agli atleti, bisogna considerare anche chi non ha la possibilità economica di permettersi tale tecnologia. Il limite sta nella capacità che noi avremo a livello universale di mettere in moto un processo che permetta di rendere accessibile a tutti questi miglioramenti tecnologici”. L’obiettivo è dunque quello di abbattere una volta per tutte quelle barriere e rendere la disabilità sempre più ’normalità’.

 

UN BILANCIO CONFORTANTE – Durante la conferenza si è fatto il punto di ciò che è stato fatto, soprattuto a livello territoriale, quindi all’interno della Provincia di Parma, attraverso le due edizioni precedenti e quello che si deve ancora fare. E quali sono gli obiettivi ancora da perseguire? Walter Antonini, proprio in chiusura ha tracciato un bilancio che esprime quanto di buono sia stato fatto in questi due anni e ha lasciato intravedere qualche grossa falla per il futuro. “Noi da due anni a questa parte ci siamo mossi per trovare delle soluzioni. Abbiamo cercato attraverso l’associazionismo di creare delle strutture che potessero crescere e raffozzarsi nel tempo. Su Parma possiamo contare la nascita di 6 nuovi sport per disabili e un’abbattimento del confine tra abile/disabile. Abbiamo istituito progetti nelle scuole, nell’Università e in diverse realtà che ci riempiono di grandi soddisfazioni. L’esempio lampante è il ’Giardino riabilitativo’, che crea quelle barriere a cui un disabile deve abituarsi per evitare l’solamento. In questa nostra 3ª conferenza vogliamo chiudere un progetto nato tre anni fa, in cui abbiamo profuso idee e realizzato qualcosa di importante. Il futuro ci fa un po’ paura, ma dobbiamo mantenere viva questa Rete, chi o cosa ci sarà dopo di noi dovrà avere la capacità di non perdere ciò che abbiamo costruito”. Un messaggio chiaro, ribadito anche da Luca Pancalli, che ha parlato anche della necessità di un impegno della politica (con la P maiucola) per fa sì che il movimento disabile possa ottenere sempre di più.

 

LONDRA 2012, GRANDE VETRINA MONDIALE – “Bisogna avere dovere e responsabilità politica. Il mondo Olimpico nel suo complesso ha perso la ’normalità’. A Londra gli atleti disabili hanno portato nei vari campi di gara prima di tutto il loro valore umano, Londra 2012 è stato per noi uno spot che ci ha reso il giusto merito e per di più gratis. La nostra 29ª medaglia è arrivata leggendo le migliaia di mail di ragazzi e ragazze disabili che si sono identificati nei nostri atleti e hanno chiesto come poter intraprendere uno sport. Ora abbiamo l’obbligo di non fermarci e dobbiamo spingere più di prima, dobbiamo uscire da quella visione ghettizzata in cui spesso viene spedito il mondo della disabilità. Lo sport non è solo competizione, raggiungimento del risultato o prestazione; non è solo agonismo. Lo sport è qualcosa di più, è coesione sociale, integrazione e certi valori vanno tutelati e difesi. I nostri atleti sono delle risorse e no soggetti da assistere. E qui il territorio è importante”.

 

SPORT E TERRITORIO, IL CASO PARMA – Parma è considerata la Provincia più sportiva di’Italia e si trova al 4° posto per il settore sport disabile. “Se la politica si mette a disposizione del territorio i risultati sono certamente visibili. A Parma è stata portata avanti una politica che interpreta bene lo sport, e questa è una grandissima vittoria. Lo sport sul proprio territorio deve essere sostenuto e bisogna far prevalere il cosa c’è da fare e non il chi lo fa. Bisognerebbe privilegiare le funzioni, piuttosto che la carica, così facendo tutto andrebbe diversamente, ma bisogna dire che nel nostro Paese, non è un problema di risore, quanto di idee. Il mio ultimo obiettivo, che poi è il mio sogno da quando sono Presidente del CIP è quella di abbattere le barriere di tutti i tipi, fonderci col CONI e far diventare quest’ultimo il Comitato Olimpico e Paralimpico Italiano. I tempi sono maturi, i processi riformatori sono lenti, ma sono già stati attivati. Mi batterò affinchè anche il mondo dei disabili abbia la massima visibilità e i miei atleti possano godere della massima dignità e del rispetto che gli spetta. Ricordo – conclude Pancalli – quando feci la mia prima Olimpiade il colore predominante era il bianco e nero, oggi la modernità ha portato a colori vivi, che spero siano sempre i più i colori della speranza. Ho già vinto quando hanno aperto i gruppi sportivi delle forze dell’ordine ai disabili, spero di vincere quando ci sarà un’unica grande famiglia degli sport italiani. Voglio sentirmi sempre più inutile, questo vorrà dire che finalmente va tutto bene”.

 

Nel corso della conferenza ANMIC e CIP di Parma hanno premiato due giovani atleti che si sono distinti nelle proprie categorie: Alessandro Strasser, Atletica, del Cus Parma e Davide Mora, nuoto.

 

Fonte: parmasera.it