Disabilità sensoriali

RECITE ACCESSIBILI “SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE”

Prosegue il processo di trasformazione dedicato all’accessibilità del Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale, che consentirà ad un pubblico sempre più ampio di assistere agli spettacoli mediante nuove tecnologie e materiali di approfondimento destinati al superamento delle barriere più invisibili. Dopo l’avvio lo scorso luglio con Molto rumore per nulla e l’esperienza accessibile di Casa di Bambola e Peachum, dal 4 al 16 gennaio 2022 saranno rese accessibili 12 recite di SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare, diretto da Valerio Binasco che ha curato anche il nuovo adattamento del testo.

Grazie al sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, nell’ambito del bando SWITCH_Strategie e strumenti per la digital transformation nella cultura, sarà possibile assistere allo spettacolo con il supporto di soprattitoli in inglese e italiano semplificato con descrizione dei suoni, che potranno essere selezionati e letti attraverso l’uso di dispositivi forniti direttamente dal Teatro Stabile. Gli spettatori più curiosi potranno provare gli smart-glasses, oppure in alternativa si potranno utilizzare smartphone e tablet. 

Un ulteriore passo in avanti verso la resa accessibile for all prevede la trasmissione in sala dell’audio introduzione ad inizio spettacolo e l’organizzazione di un tour descrittivo e tattile sul palcoscenico, venerdì 14 gennaio 2022 alle ore 18:30. Saranno inoltre disponibili, sul sito web (predisposto per la lettura da parte di applicazioni screen reader) e sulla App del TST, materiali realizzati ad hoc e consultabili prima della fruizione dello spettacolo per avvicinarsi maggiormente al linguaggio del teatro: un video di approfondimento con audio, sottotitoli in italiano e in LIS e una scheda semplificata di presentazione.

Rendere accessibili le proprie produzioni in modo continuativo, integrando una nuova procedura in modo strutturale all’interno dell’attività del Teatro, costituisce non solamente un unicum nel settore teatrale, ma anche un’opportunità preziosa per costruire un modello che potrà, in futuro, essere replicato ed applicato da altre istituzioni. 

Il progetto è stato sviluppato in stretta collaborazione con il partner tecnologico Panthea, leader europeo nell’elaborazione di soluzioni per la realizzazione di soprattitoli accessibili per lo spettacolo dal vivo e +Cultura Accessibile, onlus attiva in ambito di accessibilità culturale che focalizza la propria mission nella tutela e nel riconoscimento del diritto all’esperienza culturale alle categorie più fragili.

Con il Sogno di una notte di mezza estate, Valerio Binasco si immerge in un piccolo dramma che – come ha scritto Croce – «sembra nato da un sorriso, tanto è delicato, sottile, aereo», ma che affronta con perizia l’amore, con le sue zone buie e le sue armonie conquistate faticosamente. Un tema, quello dell’amore, che Binasco ha saputo declinare attraverso autori e testi diversi, ma con un’originalità e un’intensità apprezzati da critica e pubblico.  

La notte di mezza estate è quella del solstizio ed è una festa che risale ad antiche credenze pagane, tipiche dei Paesi nordici: è una notte magica, la più breve dell’anno, in cui un tripudio di luci e falò illumina campi e terreni, ed è lo spunto per una tra le commedie più famose di Shakespeare, che racconta tre storie d’amore che si incrociano fra loro.

In una felice miscela si uniscono il mondo classico e quello nordico fiabesco, le allegorie rinascimentali, i romanzi cavallereschi, la tradizione greco-latina: la commedia degli equivoci con gli amori incrociati di Ermia e Lisandro, Demetrio ed Elena, il bosco fatato di Oberon e Titania (che rievocano nei loro litigi quelli di Giove e Giunone), la malizia del folletto Puck (che reputa folli gli uomini e non fa altro che far innamorare le coppie sbagliate coi filtri del suo signore), la recita degli attori-artigiani che rappresentano l’opera nell’opera (il dramma di Piramo e Tisbe), infine il matrimonio mitologico di Teseo e Ippolita. Un intreccio che la cifra registica di Binasco, con i suoi echi cinematografici e la capacità di isolare ed evidenziare i nodi narrativi delle opere, sarà in grado di valorizzare al meglio. 

Valerio Binasco è dal 2018 il Direttore artistico del Teatro Stabile di Torino. Le sue scelte registiche si sono spesso orientate verso il teatro contemporaneo, con lavori da Pinter, Fosse, Paravidino, McPherson, che si sono alternati ai grandi classici. Ha vinto cinque premi Ubu e due Premi dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro, due premi Le Maschere del Teatro Italiano. Nella sua carriera è stato diretto dai più importanti registi italiani (Martone, Comencini, Giordana, Ozpetek); nel 2016 è stato nominato per il David di Donatello come miglior attore non protagonista per il film Alaska di Claudio Cupellini. Tra le sue regie più recenti e applaudite al Teatro Stabile di Torino: Amleto, Arlecchino servitore di due padroni, Rumori fuori scena (47° Premio Internazionale Flaiano per la regia teatrale), Il piacere dell’onestà, Le sedie.

Binasco dirigerà la Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino per il triennio 2021 – 2024.

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Fonte: Fondazione Teatro Stabile di Torino

  • lunedì, 27 Dicembre 2021