Disabilità sensoriali

La Lega del Filo d’oro misura il suo impatto sociale

La Lega del Filo d’Oro nasce nel 1964 grazie a Sabina Santilli, donna sordocieca che con un gruppo di volontari fonda un’associazione che potesse rappresentare il «filo aureo della buona amicizia» per aprire al mondo le persone sordocieche e fare in modo che la società si accorga di loro. E questo filo prezioso che unisce il sordocieco con il mondo esterno è il concetto che ha ispirato sia il nome sia l’attività della Lega del Filo d’Oro, la cui mission è appunto l’assistenza, la riabilitazione, l’educazione e il reinserimento nella famiglia e nella società delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Gli scopi dell’associazione sono perseguiti attraverso la creazione di centri all’interno dei quali si realizza un intervento specializzato, capace di offrire ad ogni singolo individuo un trattamento riabilitativo personalizzata; insieme a formazione continua svolta da operatori qualificati e servizi sul territorio; e lo svolgimento di attività di ricerca e sperimentazione e la rappresentanza dei diritti delle persone sordocieche. La sede nazionale, a Osimo (AN) ospita il Centro Diagnostico, che formula una valutazione globale ed esegue interventi precoci per bambini sotto i quattro anni, i Servizi educativo-riabilitativi, il Settore Medico, il Centro di Ricerca e il Centro di Documentazione. Oltre a qui, la Lega del Filo d’Oro ha altri quattro centri residenziali a Lesmo (MB), Modena, Molfetta (BA), Termini Imerese (PA) e cinque Sedi Territoriali a Novara, Padova, Pisa, Roma e Napoli e, offre servizi a oltre 900 utenti ogni anno.

L’Associazione oggi può contare su un team completo di professionisti composto di educatori professionali, fisioterapisti, logopedista, psicologi, assistenti sociali e medici specializzati come neurologo, otorino, oculista, pediatra, odontoiatra, ortopedico e fisiatra. Per ogni ospite è elaborata una terapia riabilitativa personalizzata e sistemi adeguati di comunicazione, per permettere loro di stabilire relazioni col mondo e recuperare, quanto più possibile, una dimensione fatta di dignità e autonomia. «Spinti dalla volontà di consolidare e accrescere la nostra consapevolezza del valore delle opportunità che creiamo per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, per le loro famiglie e i territori in cui siamo inseriti, ci siamo impegnati, dal 2016, nello sfidante compito di misurare l’efficacia del modello valutativo, educativo e riabilitativo della Lega del Filo d’Oro – spiega Rossano Bartoli, Presidente della Lega del Filo d’Oro. «La metodologia del social return on investment (SROI), su cui la misurazione si basa, è per noi l’occasione di ripercorrere, ancora una volta, i passi che compiamo e continuare a operare consapevoli della misura del cambiamento che ci impegniamo a generare».

Secondo questo studio, per ogni euro investito, 1,20 «torna alla società»; questo si traduce, per il triennio 2016 – 2018 in un valore sociale creato nei territori di Osimo, Lesmo e Molfetta pari a oltre 38 milioni di euro annui. La seconda e più estesa indagine «La valutazione economica degli impatti sociali della Lega del Filo d’Oro: l’estensione dei confini dell’analisi SROI» è stata realizzata da Clodia Vurro, docente di Economia e Gestione delle Imprese e Stefano Romito, ricercatore dell’Università degli Studi di Milano. La valutazione misura in termini economici l’impatto del suo intervento sulle persone sordocieche, le loro famiglie e il territorio nel suo insieme e, spiega come attraverso un modello messo a punto dall’Associazione, ogni euro investito, rende alla società ben 1,20 euro con un incremento del valore sociale generato che ha raggiunto oltre 38 milioni di euro nel 2018. Ecco perché è importante donare alla Lega: le entrate generate dalla donazione del 5×1000 sono «ben spese» in ambito ricerca e assistenza e addirittura fanno parte di questo circolo economico virtuoso generato dall’Associazione che rende, alla comunità, in termini economici un valore più alto di quello investito. Per donare il CF è: 80003150424.

Fonte: milanofinanza

  • venerdì, 12 Giugno 2020