Disabilità sensoriali

A Emilia, giovane studentessa non vedente, il “Premio Braille 2020

Il premio, consegnato nel ristorante dello chef non vedente Antonio Ciotola, consiste in un display braille di ultima generazione. “Le sarà di aiuto per continuare a studiare e raggiungere traguardi importanti”

ROMA – E’ andato a una giovane studentessa romana non vedente di 16 anni, Emilia, il “Premio Braille 2020”, promosso da Fondazione Lucia Guderzo e la Lega del Filo d’Oro. Il premio, consegnato nella cornice del noto ristorante “La Taverna degli Archi” dello Chef non vedente Antonio Ciotola, consiste in un display braille di ultima generazione compatibile con gli screen reader più diffusi che permette di interagire con più device contemporaneamente, come smartphone, tablet e PC. Oltre ai comuni tasti di scorrimento accanto alle celle e alla tastiera Braille, nella parte superiore ci sono diversi tasti equivalenti a quelli di una tastiera standard che permettono di gestire il pc senza dover spostare continuamente le mani dal display Braille e senza utilizzare tante combinazioni di tasti. “Siamo orgogliosi di conferire il Premio Braille 2020 ad una studentessa promettente come Emilia – dichiara Davide Cervellin Presidente della Fondazione Lucia Guderzo. – Siamo certi che questo dono le sarà di aiuto per continuare a studiare con più facilità e raggiungere traguardi importanti”.

Istituita il 3 agosto 2007 grazie alla Legge 126/2007, la Giornata Nazionale del Braille rappresenta un momento di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei confronti delle persone non vedenti. La ricorrenza cade – volutamente – in coincidenza con la Giornata mondiale della difesa dell’identità linguistica promossa dall’Unesco; l’alfabeto braille consente infatti ai non vedenti di accedere al patrimonio culturale scritto dell’umanità. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della Sanità si stima che nel mondo siano 36 milioni le persone cieche e 216 milioni quelle con disabilità visive da moderate a gravi. Grazie al braille – sistema di scrittura tattile inventato dal francese Louis Braille nella prima metà dell’Ottocento, in cui ciascuna lettera, cifra o simbolo musicale è rappresentato da una combinazione di sei puntini – anche i non vedenti hanno avuto accesso ai libri e alla cultura.

Fonte: redattoresociale

(l.v. /c.a.)

 

 

  • mercoledì, 26 Febbraio 2020